Libri di Ghedin
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Essere donna nell'antica Pompei Ghedini Francesca Salvadori Monica - Artem, 2025 - Archeologia
Una indagine a tutto tondo sulla condizione femminile nel mondo antico attraverso lo specchio di Pompei, dai vertici della società civile alla folla variegata di humiliores che, negli ultimi anni, hanno riconquistato la scena nelle ricerche sul campo sulla città sepolta: ingenue [donne libere], liberte, schiave, nella funzione di mogli, figlie, concubine, nelle diverse fasi della vita, dalla nascita, alla infanzia, al matrimonio, alla maternità, alla morte. Grazie alla combinazione di tutti i registri narrativi a disposizione - iscrizioni e graffiti, statue, rilievi e affreschi, oggetti d'uso e gioielli - emerge con chiarezza la centralità dell'universo femminile nella civiltà romana: dalle attività di grande rilievo sociale, economico, religioso, che impegnavano le matrone di alto lignaggio e le liberte arricchite, ai mestieri quotidiani alimentati da libere e schiave [filatrici e tessitrici, ostesse, venditrici, panificatrici, mediche, fattucchiere, prostitute ...]. Catalogo della mostra organizzata dal Parco archeologico di Pompei dal 16 aprile 2025 al 31 gennaio 2026. Prosegue l'impegno di ricerca e divulgazione del Parco finalizzata a "tirare fuori le persone e le loro storie" dalla città sepolta, già avviata da "L'altra Pompei. Vite comuni all'ombra del Vesuvio".
Ovidio. Amori, miti e altre storie. Catalogo della mostra (Roma, 17 ottobre 2018-20 gennaio 2019) Ghedini E. F. (Cur.) Farinella V. (Cur.) Salvo G. (Cur.) - Artem, 2018 - Storia E Civiltà
A Ovidio spetta un posto speciale fra i grandi poeti della civiltà antica. Le sue metamorfosi, le storie di dèi e di eroi, di efebi e ninfe, restano impresse, con la potenza delle invenzioni senza tempo, nell'identità collettiva "archetipa" che ancora alimenta la nostra immaginazione. Furono i monaci nel medioevo a copiare i suoi versi, anche i più audaci, per salvarli dall'oblio. Ovidio è stato l'interprete, talvolta il creatore, di miti immortali: la doppia natura di ermafrodito, narciso condannato alla vanità, la sfida di Niobe all'Olimpo, Icaro e Fetonte vittime della audacia temeraria. Le sue creature hanno ispirato per duemila anni, a partire dal XIII secolo, pittori, scultori, incisori, ceramisti... Lucido interprete della Roma contemporanea, Ovidio regala ai posteri un trattato giocoso sull'amore profano, l'ars amatoria, i luoghi propizi per gli amanti, i trucchi e gli inganni della seduzione, gli stratagemmi per dare inizio e porre fine all'avventura erotica.
Ovidio. Amori, miti e altre storie. Guida alla mostra (Roma, 17 ottobre 2018-20 gennaio 2019) Ghedini E. F. (Cur.) Farinella V. (Cur.) Salvo G. (Cur.) - Artem, 2018
A Ovidio spetta un posto speciale fra i grandi poeti della civiltà antica. Le sue metamorfosi, le storie di dèi e di eroi, di efebi e ninfe, restano impresse, con la potenza delle invenzioni senza tempo, nell'identità collettiva "archetipa" che ancora alimenta la nostra immaginazione. Lucido interprete della Roma contemporanea, Ovidio regala ai posteri un trattato giocoso sull'amore profano, l'ars amatoria, i luoghi propizi per gli amanti, i trucchi e gli inganni della seduzione, gli stratagemmi per dare inizio e porre fine all'avventura erotica. Guida alla mostra.