Libri di Gi
Bibliografia di Gi: tutti i libri in vendita online editi da Alboversorio
Encomio di Elena Girgenti G. (Cur.) - Alboversorio, 2013 - Perle Di Saggezza
"La parola è un grande sovrano, che, con un corpo minuscolo e invisibile, compie le opere più divine." (Gorgia)
Le cure del mondo. Leibniz e la medicina Giampietri Francesco - Alboversorio, 2014 - Studi
Se la salute è con la virtù il bene più prezioso, allora lo sviluppo della medicina (che è una scienza da fare) è una condizione irrinunciabile per la costruzione del bene comune, che è riflesso della gloria divina. Frutto di un originale compromesso con l'empirismo, l'interesse di Leibniz per la macchina corporea e le sue convergenze tutt'altro che innocenti con l'anima, nonché per malattie talora indecifrabili, terapie insperate, anomalie e mostruosità, tecniche ambigue o promettenti, appare sospeso fra aspirazioni scientifiche e progettualità riformatrici. Corredato da un'appendice che presenta fra l'altro la prima traduzione del più importante documento medico leibniziano, il volume contribuisce a far luce su declinazioni della scienza barocca negligentemente svilite dalla storiografia come curiosità erudite o capricci ipocondriaci.
Il Decalogo. Con CD Audio. Vol. 2: Non nominare il nome di Dio invano Giorello Giulio Mandel Gabriele - Alboversorio, 2007 - Libri Da Ascoltare
Un confronto quanto mai interessante, quello tra Gabriel Mandel e Giulio Giorello. Una riflessione a due voci sul secondo (o terzo, secondo la versione ebraica dell'Antico Testamento) comandamento. Su di una 'parola' quanto mai 'paradossale' Una parola che ammonisce a non far parola di Dio! Un confronto tra due prospettive evidentemente diverse; la prima, quella di Mandel, che è un Sufi, rinvia a un'esperienza mistica profonda, mentre quella di Giorello risuona dell'entusiasmo autenticamente laico che solo un pensatore libero come lui avrebbe potuto infondere anche a questa testimonianza. Due prospettive diverse, dunque, ma perfettamente consonanti nel comune anelito ad una 'verità' che non costringa, ma "liberi" anche dalla sola pretesa di risolverla in un, per quanto nobile,'concetto' definitivo.