Libri di Giacobbe
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Il sogno di Sion. Le radici storiche, religiose e politiche di un conflitto che appare inestinguibile Giacobbe Carlo - Eurilink University Press, 2024 - Eurinstant
Ancora una volta, improvvisa ma non imprevedibile, in Medio Oriente è scoppiata una crisi, gravissima quanto altre mai, che lo ha tinto di sangue. In questo breve saggio di Carlo Giacobbe, in parte a compendio di una vita professionale in non piccola parte dedicata a cercare di comprendere il dissidio tra israeliani e palestinesi, si cerca di mettere a fuoco le ragioni che hanno portato a questa nuova guerra, cominciata col pogrom del 7 ottobre 2023. L'amore che l'autore dichiara verso lo Stato degli ebrei (è bene chiarirlo subito), al di là delle considerazioni sull'attuale governo, è l'idea di fondo di questo lavoro, che in parte si richiama a un suo libro precedente intitolato "Il sionista gentile".
Il sionista gentile. Storie (vere) e canti della terra d'Israele e dintorni. Con CD-Audio Giacobbe Carlo - Eurilink University Press, 2018 - I Saggi
Essere contro il sionismo, oggi come ieri, non può dire altro che essere contro l'esistenza di Israele. Eppure, escludendo i nemici dichiarati, non soltanto dello Stato ebraico, ma anche dell'idea che esista uno Stato ebraico, ci sono miriadi di individui i quali, per calcolo politico, ignoranza, follia o semplice pigrizia, pur dichiarandosi favorevoli all'esistenza di Israele, si scagliano contro l'ideale sionista, senza cogliere la contraddizione e i rischi, anche autolesionistici, a ciò connessi. "Il sionista gentile", un lavoro complesso, è il prodotto di una scommessa dell'autore con se stesso: riuscire a dare, in un unico libro, un'idea articolata di che cosa rappresenta (o dovrebbe rappresentare) questo Paese, minuscolo, se rapportato al contesto geografico in cui si trova, ma di enorme e cruciale importanza sul piano geopolitico. Parlare di Israele vuol dire toccare, non sempre di sfuggita, temi come l'ebraismo, l'antisemitismo, la questione palestinese, Gerusalemme, la Shoah e, inevitabilmente, il negazionismo. Il titolo, dall'evidente gioco di parole, testimonia di uno stato, il fatto che l'autore non è ebreo, e annuncia una modalità espressiva, attraverso toni pacati e anche musicali. Nella prima delle due parti di cui il volume si compone, si tratteggiano le vite delle personalità più incisive dello Stato, sia nei decenni precedenti la sua edificazione, sia nella fase iniziale, coincisa con le cinque guerre che Israele ha combattuto contro il mondo circostante. La seconda parte del libro rispecchia l'intenzione, un po' romantica, di cercare di spiegare Israele e il sionismo attraverso un CD, abbinato al volume, che, grazie al potere evocativo della musica, faccia da guida emotiva ai lettori/ascoltatori. Il disco è una compilation di 18 canzoni, in lingua Yiddish, in ebraico, in sefardita e in italiano. Le canzoni sono state tutte arrangiate ex novo e reinterpretate dall'autore (il quale è anche cantante) e da un gruppo di artiste sue amiche.