Libri di Gian
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Tra pratiche e credenze. Traiettorie antropologiche e storiche. Un omaggio ad Adriana Destro Gianotto C. (Cur.) Sbardella F. (Cur.) - Morcelliana, 2017 - Le Scienze Umane
La complessa relazione delle credenze con le pratiche che ne sono alla base è uno dei nuclei tematici più rilevanti dell'attività antropologica di Adriana Destro. La fecondità della sua prospettiva è stata tale da oltrepassare l'antropologia culturale e investire gli studi storici introducendo un modo nuovo di considerare i fenomeni religiosi, che non possono essere ridotti a mere credenze o concezioni: le religioni sono sistemi di vita collettiva in cui le idee si generano dalle concrete condizioni di vita, dalle pratiche sociali e dalle esperienze storiche di vasti gruppi. Tale relazione è qui approfondita attraverso una molteplicità di analisi che investono spazi culturali molto diversificati, dal Medio Oriente all'Africa sub-sahariana all'America Latina, in un arco cronologico ampio che va dall'oggi alle origini cristiane. Da quali concrete esperienze storiche nascono le credenze apocalittiche dell'Africa sub-sahariana o le concezioni antiebraiche dell'omicidio rituale? Come le concezioni dei diritti umani possono radicarsi in pratiche sociali estremamente differenti? L'individualismo moderno ha una radice nelle pratiche religiose cristiane? L'approccio antropologico alla storia del primo cristianesimo, cui una parte del volume è dedicata, è uno dei tratti più originali della prospettiva di Adriana Destro, e ha fatto sentire i suoi influssi negli studi internazionali sulle origini del cristianesimo come paradigma per la comprensione dei fenomeni religiosi in generale. Ne emerge una variegata comprensione del nesso credenze/pratiche, in modelli sociali differenti del mondo contemporaneo o del passato, utile a cogliere le dinamiche dei gruppi religiosi nel mondo globalizzato di oggi. Proprio dell'antropologia, infatti, è mettere in luce nuclei tematici che soggiacciono alle diversificate risposte che i diversi gruppi umani danno a questioni simili. Al volume contribuiscono alcuni dei maggiori studiosi di fama mondiale.
La della morte. Essere e tempo di Heidegger e i suoi critici Giannetto Enrico - Morcelliana, 2024 - Filosofia
Il problema della morte è il tema più importante dell'auto-comprensione dell'esistenza di ognuno di noi. Oggetto di miti, rituali religiosi, riflessioni teologiche, antropologiche, storiche, sociologiche e psicologiche, dal punto di vista filosofico può dirsi tematizzato in modo sistematico solo nel 1927, con la pubblicazione di Essere e tempo. Giannetto si confronta con quest'opera, ma non solo, cercando di delineare il problema della morte dal punto di vista biologico, antropologico - attraverso le analisi di Feuerbach, Baudrillard e Brown - della filosofia antica greca, delle filosofie orientali e del cristianesimo. Si analizza poi la riflessione heideggeriana: se ne chiariscono i presupposti nel pensiero cristiano, nella filosofia di Hegel e di Scheler, nei racconti di Tolstoj e nelle poesie di Rilke, se ne discutono le critiche da parte di Löwith, Sartre, Blanchot, Lévinas, Derrida, Ernst Bloch, Moltmann, Binswanger e Barthes. Ne emerge una nuova interpretazione della morte: ribaltando la prospettiva dell'essere-per-la-morte, considerando l'esperienza della priorità della morte degli altri rispetto alla propria, si transita dall'angoscia alla speranza su basi non metafisiche ma storiche. La fenomenologia dell'amore è prioritaria rispetto a quella della morte.