Libri di Stuparich Giani
Bibliografia di Stuparich Giani: tutti i libri in vendita online editi da Alba Pratalia
L'erba nocca Stuparich Giani Sandrini G. (Cur.) - Alba Pratalia, 2008 - Negro Semen
Trieste, 1945. La guerra è finita, ma non per il protagonista di questo racconto, uno scrittore che immagina di essere morto anche lui negli ultimi tragici mesi, con il cuore soffocato dal "peso di tanti infiniti dolori". Ha chinato il capo sulla pagina come un fiore rimasto senz'acqua, come quel fiore modesto ma arguto nel quale gli sembra di veder rinverdire il suo sorriso: l'erba nocca, uno stelo senza colore che rinasce a ogni primavera dalla terra aspra del Carso e che lui soltanto ama e raccoglie per la sua "tremenda nudità". Lo studio dove viveva, alto sopra la casa, è adesso il rifugio della figlia Orsola, la bambina curiosa che si arrampicava in cima al cipresso per spiare dalla finestra quel padre assorto e taciturno al quale lo lega, oltre le generazioni, una misteriosa affinità.
La strada di Podestaria, con diciotto lettere a Giani di Carlo Stuparich Stuparich Giani Sandrini G. (Cur.) - Alba Pratalia, 2005 - Alba Pratalia
La strada di Podestaria, con diciotto lettere a Giani di Carlo Stuparich - Alba Pratalia
La strada di Podestaria, con diciotto lettere a Giani di Carlo Stuparich Stuparich Giani Sandrini G. (Cur.) - Alba Pratalia, 2015 - Alba Pratalia
Questo libro è la storia di due fratelli e di una strada. Giani e Carlo Stuparich, figli della multicolore Trieste di Saba, di Svevo e di Slataper e cresciuti nella Firenze della "Voce", si arruolarono volontari nell'esercito italiano che il 24 maggio 1915 entrava in guerra contro l'Impero austro-ungarico. Scampati ai primi tragici mesi di trincea sul Carso, i due fratelli vennero nominati ufficiali della Milizia Territoriale, Giani a Vicenza, Carlo a Verona. E da Verona, nel settembre 1915, Carlo partì con il suo battaglione per costruire una strada militare nel cuore dei monti Lessini: la strada di Podestaria. Ventidue anni dopo Giani, ormai uno scrittore famoso, tornò in pellegrinaggio nei luoghi dove il fratello, morto in combattimento nel 1916, aveva soggiornato. Il racconto di quell'esperienza è qui riunito per la prima volta alle diciotto lettere che Carlo spedì a Giani da Verona e da Bosco Chiesanuova. Completano il volume un ritratto storico-letterario dei fratelli Stuparich, notizie su Podestaria e un inserto di fotografie. In questa seconda edizione sono state aggiunte alcune testimonianze, ritrovate in archivio, sulla visita di Giani Stuparich a Bosco nel 1937.