Libri di Raffaele Giannantonio
Bibliografia di Raffaele Giannantonio: tutti i libri in vendita online editi da Ianieri
VentiVentuno. Le forme del nostro tempo Giannantonio Raffaele - Ianieri, 2021 - L'angiolo
Un libro, questo, che appare misuratamente e intenzionalmente diviso in due parti, entrambe però pezzi inscindibili di un'unica risposta affidata alla scrittura di versi: la prima parte, (...), interamente dovuta a Raffaele Giannantonio; la seconda parte, coralmente risultante da una pluralità di voci poetiche, tutte egualmente valide e convincenti, che però sembra sostenere perfettamente, insieme alla prima parte, l'unitarietà completa (e complessa) del volume. (...) Una poesia, quella di Giannantonio, che fornisce nitida l'impressione di una costruzione (...) i cui singoli pezzi, le parole, non siano affatto scelte a caso: al contrario, selezionate sulla base della loro consistenza e capacità di tenuta nell'edificio complessivo della poesia. (...) Ruit hora. Il tempo scorre e precipita verso il gorgo dell'incognito: un tempo non più cronologicamente misurabile, ma un tempo della coscienza, un tempo dell'essere, non più costretto e ristretto nell'esistente, un tempo dilatato di immagini ed emozioni, un tempo che non è più "nostro", non più a noi contemporaneo, ma trascendente la nostra breve e fatua provvisorietà. È, questo, il tempo dei poeti.
Il vate e l'architettura. Gabriele D'Annunzio tra estetismo ed eclettismo Giannantonio Raffaele Frommel Sabine Semes Steven - Ianieri, 2019 - Saggi E Carteggi Dannunziani
"I rapporti del Vate con l'architettura, un tema al quale Raffaele Giannantonio ha dedicato relazioni attente ed approfondite, che abbiamo potuto ascoltare ed apprezzare in occasione dei numerosi nostri convegni dannunziani ai quali ha preso parte. Non giunge dunque inaspettato questo suo nuovo libro, che raccoglie una parte significativa degli scritti dedicati a d'Annunzio. Un volume che pur affrontando aspetti a volte anche complessi, si legge con piacere, grazie ad una scrittura chiara e precisa, in cui l'aspetto narrativo felicemente si armonizza con quello descrittivo. Vi si raccontano sostanzialmente sei tappe di un appassionante viaggio a tema nell'opera dannunziana e, con essa, nella storia dell'architettura, a cominciare dalla «magnanimità severa» del dorico greco e del Partenone che «candido e augusto, armonioso come una musica», «alto biancheggia sulle ionie pile», e romana, che occupa, come quella veneziana, molte pagine del narratore, del poeta e del drammaturgo, con frequenti riferimenti alla prediletta architettura medievale, non esclusa quella abruzzese, fino alla nuove espressioni architettoniche del primo Novecento. Giannantonio ci fa così scoprire non solo la grande curiosità, competenza e capacità descrittiva ed estetica che d'Annunzio aveva nei confronti dell'architettura - di case, compresi i particolari degli interni, città e paesi - sempre inserita nel complessivo ambiente urbanistico e paesaggistico, ma ci fa anche apprezzare meglio aspetti non marginali, ai quali gli studiosi non hanno riservato finora la necessaria attenzione, dell'arte narrativa, poetica e drammaturgica del Vate." (Dalla Presentazione di Arnaldo Dante Marianacci)