Libri di Giannuzzi
Bibliografia di Giannuzzi: tutti i libri in vendita online editi da Mimesis
Ombra e silenzio Giannuzzi Guido - Mimesis, 2025 - Accademia Del Silenzio
Se il confronto tra poesia e pittura è un topos di origine antica - "ut pictura poesis" -, è senz'altro meno evidente il possibile accostamento tra pittura e musica. Eppure, in molte opere novecentesche, come i White Paintings di Robert Rauschenberg, è plausibile descrivere come "grado zero" della pittura proprio il silenzio, mentre nessuno più di Claude Debussy seppe cogliere la magia dell'ineffabile in musica, desiderando "che essa avesse l'aria di uscire dall'ombra e che, a tratti, vi rientrasse". Poiché spesso è uno sguardo trasversale, inaspettato, a cogliere con maggiore precisione l'essenza delle cose, può rivelarsi interessante descrivere un oggetto, pittorico o sonoro, attraverso il linguaggio che pertiene all'altro, ad esempio parlando della natura morta in pittura attraverso il silenzio o del notturno musicale attraverso l'ombra. E così, il rapporto tra ombra e silenzio nelle discipline artistiche diventa anche la rappresentazione di un rapporto filosofico.
Il male della natura. Critica della violenza, letteratura, storia naturale Giannuzzi Mariaenrica - Mimesis, 2023 - Filosofie
Il libro intreccia una riflessione filosofica intorno al tema della distruzione nel Dopoguerra tedesco, a partire dall'opera poetica di Paul Celan e privilegiando il tema naturalistico presente nelle sue composizioni. Il saggio lascia emergere come quest'ultimo non si sviluppi casualmente, ma secondo una scelta accurata di naturalisti, e delle loro opere, interessati a un rapporto corpi/ambiente che oggi chiameremmo simbiotico o sympoiesis (dipendenza tra tanti). Attraverso questa lente si interroga tanto la teodicea, quanto l'epistemologia della storia naturale (anzi, delle storie naturali), configurate attraverso usi letterari alternativi (la storia naturale di W.G. Sebald, per esempio), che danno invece corpo a un modello di narrazione oggettivo, documentario. Mettendo a confronto il modello oggettivista con quello poetico-esperienziale, il saggio dischiude una prospettiva ecologica ed etica sulla narrazione del trauma. Pur restando rigoroso nel metodo storico, non si rivolge a un pubblico di specialisti, ma a chi vuole affrontare il problema filosofico del male in senso laico.