Libri di Nando Giardini
Bibliografia di Nando Giardini: tutti i libri in vendita online editi da La Rondine Edizioni
Quel villaggio sulla collina Giardini Nando - La Rondine Edizioni, 2011
In questo volume l'autore produce - istintivamente e senza ratio specifica l'incontro, lo sbocco e la confluenza tra due mondi culturali diversi per contenuto, non per linguaggio. Da una parte il lirismo narrativo e la letterarietà propria dei suoi libri e romanzi, fino all'ultima opera nel segno del tempo, La Stagione dell'ira, e dall'altra la sua attività di giornalista, conclusasi con il libro di cui stiamo per parlare. Questo giornalismo partecipativo ha una caratterizzazione speculare nella ricerca dell'emozione soggettiva nel lettore che deve essere percepita nel momento stesso in cui viene letta. Se la ricerca - come suggerisce la Levi Montalcini - è il primo successo di ogni scoperta, il Giardini ricercatore ha, a mio giudizio, raggiunto l.obiettivo che si era prefisso di ottenere: sembra che abbia inglobato nel sangue e nella mente un universo di sensazioni straordinarie e di magie narrative. L'autore non comunica, non trasmette e non analizza ma confida il valore e la sua fedeltà nelle emozioni e negli stati d'animo della propria storia oltre che nei suoi sentimenti. In altri termini, sono fiumi di voci e passioni di cui ciascuno sogna d'essere partecipe.
La stagione dell'ira. Bocca di lupo. Vita vissuta Giardini Nando - La Rondine Edizioni, 2009
L'autore con questo volume vuole descrivere le esperienze drammatiche di come si consumò gran parte delle passioni civili di una generazione di giovani del nostro ultimo dopoguerra, dentro e fuori dal carcere. L'autore partecipa esterrefatto alle vicende drammatiche del carcere, considerato come una specie di inferno terreno e ne descrive pietosamente le pene, mentre il suo è vissuto con il dolore di una prigionia fisica accidentale, perché i pensieri del suo spirito libero corrono altrove, in un posto qualsiasi e perciò in nessun posto ove sia possibile sopprimere un'idea o usarle violenza. Le circostanze e le situazioni drammatiche, gli accadimenti e i fatti del tempo al limite del disastro sociale che il Giardini rivisita attraverso l'opera mediatrice della memoria, diventano soltanto l'occasione per trasmettere sentimenti, comunicare stati d'animo, confidare un intreccio di sensazioni umane straordinarie che sarebbe impossibile elencare per poterle rivivere senza l'ausilio della penna dell'autore che le descrive. Compresa, s'intende, quella nostra fragilità di uomini messa a nudo dinnanzi all'imponderabile, alle paure inconsce, agli agguati psichici e confessata pubblicamente senza l'obbligo di doversene vergognare.