Libri di Antonio Giardino
Bibliografia di Antonio Giardino: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint
Morire... è vivere Giardino Antonio - Youcanprint, 2017 - Youcanprint Self-Publishing
"Morire... è vivere" è un testo profondamente spirituale, che incoraggia l'uomo a prendere parte attiva al suo risveglio, mettendolo di fronte a condizionamenti e retaggi culturali che limitano la sua libertà e il suo naturale fluire nella vita, in unione con tutto il creato. Le paure e i preconcetti accumulati nella mente impediscono all'uomo di comprendere chi egli è realmente, ingabbiandolo in una esistenza artificiale che non fa altro che nutrire e rafforzare la sua sofferenza inconscia, mentre rincorre un futuro illusorio e fugge dalle immagini del passato. Il dominio dell'ego, l'ombra dell'insoddisfazione, l'attaccamento a ciò che ritiene erroneamente proprio, rendono l'umanità debole e attaccabile da pensieri ingannevoli, che portano a una visione duale della vita e a subire il peso di emozioni e sentimenti innaturali. Chiunque sia disposto a penetrare la verità fino in fondo può esercitare la propria volontà per fare spazio al nuovo sé, trascendere l'illusione della mente ed entrare finalmente in relazione con la vita nella sua totalità, sentendo di Vivere per ciò che si è, a contatto con la bellezza e la gratitudine.
Essere semplici Giardino Antonio - Youcanprint, 2021 - Corpo, Mente E Spirito / Meditazione
"Essere semplici" descrive tutto quello che l'uomo nella realtà non è. Di fatto, si scrive nel libro, tutto ciò che risulta essere semplice per la vita ma che gli uomini lo rendono difficile e incomprensibile, al punto di soffrire per non essere affatto semplici.
Un diario con cui riflettere Giardino Antonio - Youcanprint, 2017 - Youcanprint Self-Publishing
Un diario con cui riflettere è una raccolta di pensieri e riflessioni con cui l'autore cerca di svelare le contraddizioni dell'animo umano. L'assunto di partenza è che i valori su cui si fonda la società occidentale - la ricchezza, il lavoro, il matrimonio, la religione, il possesso - non siano insiti nella natura dell'uomo, e il fatto di doverli necessariamente inseguire influisca negativamente sulla ricerca della felicità. Ci si ritrova a vivere secondo canoni imposti, non si riesce a dare il giusto peso alle cose, non si asseconda, sostanzialmente, la propria natura, e tutto ciò crea un circolo vizioso fatto di insoddisfazione e malessere. L'autore cerca quindi di suggerire un nuovo modo di guardare alla vita, attraverso la meditazione e la contemplazione della natura.