Libri di Paolo Giaretta
Bibliografia di Paolo Giaretta: tutti i libri in vendita online editi da Il Poligrafo
La Padova del sindaco Crescente (1947-1970) Giaretta Paolo Jori Francesco - Il Poligrafo, 2017 - Ottonovecento A Padova
Assumendosi il delicato compito di traghettare Padova dalla fase della ricostruzione post-bellica fino agli inizi degli anni Settanta, l'avvocato Cesare Crescente (1886-1983), entrato in politica nelle fila del Partito Popolare Italiano e poi della Democrazia Cristiana, diventa sindaco nel 1947. In queste pagine sono messi a fuoco i ventitré anni che lo videro alla guida della città, attraverso una doppia narrazione, dentro e fuori dell'aula consiliare, che restituisce tanto la personalità del sindaco, quanto il clima che si respirava in una città trasformata, che vede mutati valori, condizioni materiali e aspettative. Tracciare l'attività di Crescente e le decisioni prese in materia di sviluppo e rinnovamento urbanistico e viario offre l'occasione di ritornare con nuove considerazioni su alcune delle operazioni più controverse della storia di Padova. Decisioni quali l'abbattimento di edifici storici e l'interramento delle riviere che, se condannate oggi, all'epoca sono apparse come la risposta agli stimoli e alle ambizioni degli abitanti di una città che voleva creare una propria fisionomia identitaria e raggiungere una posizione di rilievo.
Identità e rappresentanza politica nel Veneto della Repubblica 1948-2020. Elementi per una storia politica Giaretta Paolo - Il Poligrafo, 2020 - Saggi
L'autore ci conduce in un viaggio attraverso le preferenze elettorali dei veneti, dalla grande "sacrestia bianca", generosa di voti alla Democrazia cristiana fin dal 1948, allo Zaiastan del 2020, che attribuisce al Presidente della Regione Luca Zaia un consenso mai visto prima. È un viaggio attraverso persistenze e mutamenti di un territorio che trova i propri riferimenti valoriali e le risorse per passare da regione sottosviluppata a locomotiva d'Europa in un robusto capitale sociale che si organizza attraverso la rete delle parrocchie, dei municipi, delle associazioni, con uno spirito imprenditoriale diffuso, capace di creare ricchezza. È il Veneto che vede per tanti anni nella Democrazia cristiana un riferimento sicuro, di valori condivisi e di rappresentanza di interessi, che vive senza drammi la fine della repubblica dei partiti, trovando nel forzaleghismo un riferimento altrettanto solido, che pure muta nel tempo, diventando a trazione leghista, di un leghismo anch'esso in salsa veneta, temperato da una naturale moderazione, che è la cifra distintiva del panorama politico della regione attraverso i decenni.