Libri di Giglio
Bibliografia di Giglio: tutti i libri in vendita online editi da Ledizioni
Federico Patetta (1867-1945). Profilo di un umanista contemporaneo Gigliotti V. (Cur.) - Ledizioni, 2019
Gli undici saggi che compongono il volume costituiscono un omaggio che gli autori hanno voluto tributare, in occasione del centocinquantenario della nascita, a Federico Patetta (Cairo Montenotte, 16/2/1867-Alessandria, 28/10/1945), un maestro emblematico per la Storia del diritto italiano e, più in generale, per le discipline genericamente definite 'umanistiche', il quale ha illustrato con il proprio magistero l'Ateneo torinese nei primi decenni del secolo XX. Le tre parti in cui si articola il libro tentano di restituire un profilo complesso del personaggio che in certo qual modo rifletta la poliedricità di formazione, di interessi e di magistero che hanno contraddistinto lo studioso nel vivace e complesso panorama culturale della prima metà del Novecento. La costante attenzione all'indissolubile e imprescindibile legame tra ricerca e insegnamento universitario, la raffinata erudizione negli ambiti più eterogenei delle 'scienze umane', la costante vocazione di filologo e critico, esercitata su un prezioso e vasto patrimonio librario e manoscritto a noi tramandato, emergono - nei contributi qui raccolti - quali cifra e testamento spirituale di uno degli ultimi 'umanisti'.
La sentenza è pronunziata. Rappresentazioni della giustizia nell'opera lirica Gigliotti V. (Cur.) Riberi M. (Cur.) Traverso M. (Cur.) - Ledizioni, 2019 - Quaderni Del Dip. Giuris. Torino
In quale misura la musica, ed in particolare l'opera lirica, può accrescere la consapevolezza dell'identità del giurista di oggi, chiamato quotidianamente a districarsi tra normative sempre più tecniche? Questo volume, che raccoglie contributi di giuristi, storici e artisti che lavorano nel mondo delle rappresentazioni liriche, cerca proprio di dare una risposta a questa delicata domanda. Dopo la breve introduzione di Mario Riberi (dal programmatico titolo La musica sveglia il giurista) il contributo del Maestro Stefano Poda (corredato da una appendice fotografica che presenta alcune delle sue più importanti creazioni internazionali) apre il volume proponendo un vero e proprio "manifesto" sull'estetica delle rappresentazioni operistiche evidenziando come, nella valutazione delle messe in scena, il concetto di "modernità" venga spesso frainteso da pubblico e addetti ai lavori. I successivi saggi sviluppano invece il rapporto tra diritto ed opera lirica confrontandosi con il tema della Giustizia e delle sue rappresentazioni nel teatro musicale: Paolo Giani Cei delinea la presenza di aspetti giuridici in tutto il melodramma sette-ottocentesco concentrandosi sulla contrapposizione tra individuo e regole; partendo dalle opere in musica secentesche di Monteverdi, Bernardo Pieri restituisce invece l'immagine di una Giustizia "sopraffatta" e vilipesa dalla legge; Andrea Pennini evidenzia invece i riflessi reali ed immaginifici degli istituti giuridici di Antico Regime presenti nel capolavoro Mozartiano Le Nozze di Figaro; Francesco Serpico coglie invece la corrosiva critica di Giuseppe Verdi all'azione normativa della Chiesa Cattolica che permea il Don Carlos; Matteo Traverso analizza alcuni giudizi presenti nelle opere wagneriane; Mario Riberi mostra il dramma della giustizia incapace di mediare tra l'individuo e la "macchina statale" nelle opere tardo ottocentesche e novecentesche; Ida Ferrero descrive infine lo svelamento delle ingiustizie sociali nel teatro di Kurt Weill e Bertolt Brecht durante la Repubblica di Weimar. Chiude l'opera Valerio Gigliotti, che mostra come per il giurista contemporaneo sia necessario allargare la propria visione del diritto uscendo dalla dominante concezione ipertecnicistica per recuperare «la pienezza della dimensione antropologica, ordinamentale e consuetudinaria di cui l'interprete della norma è - o deve divenire - vigile e responsabile custode».