Libri di Vincenzo Gioffre
Bibliografia di Vincenzo Gioffre: tutti i libri in vendita online editi da Letteraventidue
Latent landscape. Interpretazioni, strategie, visioni, per la metropoli contemporanea Gioffré Vincenzo - Letteraventidue, 2018 - Diagonali
Latent landscape è il concept di un approccio operativo incentrato nell'interpretazione fenomenologica di quel vasto repertorio di paesaggi dell'abbandono, del degrado, dello scarto, del rifiuto, emblematici del complesso e contraddittorio habitat umano della contemporaneità. Un approccio fondato nell'adesione ai principi, oggi largamente condivisi, della valorizzazione delle risorse esistenti e dello scrupoloso utilizzo di quelle non rinnovabili; della presa in conto dei cambiamenti climatici e delle emergenze ambientali e sociali; del coinvolgimento attivo delle comunità di abitanti nei processi di trasformazione dei loro ambiti di vita quotidiana. La tesi esposta sostiene che è possibile avviare processi rigenerativi per i paesaggi negletti della contemporaneità attraverso un'azione di svelamento e di reinterpretazione della moltitudine delle qualità latenti in essi celate. L'esito è un "cortocircuito" tra una nuova estetica della sostenibilità e prefigurazioni immaginifiche per progetti radicali e visionari ma adattivi e contestuali, aderenti al reale, ai caratteri identitari dei luoghi, alle storie, miti, leggende, riti collettivi degli abitanti.
Rigenerare naturale. Nuovi paesaggi postindustriali per Bagnoli tra didattica, ricerca, terza missione Gioffrè Vincenzo - Letteraventidue, 2024 - Diagonali
Questo libro illustra un percorso scientifico, incentrato sulla specificità della Progettazione del Paesaggio, che affronta il tema della rigenerazione di quei territori della città contemporanea rimasti indeterminati, dismessi, indefiniti, a causa della cessazione di attività produttive. A partire dalla lettura critica di una selezione di esperienze internazionali recenti e attraverso una sperimentazione didattica progettuale svolta sul sito dell'ex Italsider di Bagnoli, l'approccio proposto non opera una cancellazione totale delle tracce antropiche esistenti, ma piuttosto le nobilita facendole assurgere al rango di vere e proprie "rovine" di una modernità trascorsa. Così anche i processi naturali, spontanei o indotti, proposti secondo principi di coesistenza e coevoluzione tra viventi, sono interpretati come motore della rigenerazione ecologica dei territori contaminati. Capannoni, ciminiere, tralicci, cisterne, piattaforme metalliche si integrano con la vegetazione spontanea e di progetto e dialogano con dispositivi percettivi e sistemi di mobilità lenta introdotti per consentirne la fruizione. Gli esiti sono "Nuovi Paesaggi", espressioni inedite di qualità estetiche, ecologiche e sociali, che interpretano la condizione postindustriale della contemporaneità.