Libri di Gioni
Bibliografia di Gioni: tutti i libri in vendita online editi da Electa
La Terra inquieta-The restless earth. Catalogo della mostra (Milano, 28 aprile-20 agosto 2017). Ediz. a colori Gioni M. (Cur.) Brambilla M. (Cur.) - Electa, 2017 - Cat. Triennale
"La Terra Inquieta" prende a prestito il titolo da una raccolta di poesie dello scrittore caraibico Édouard Glissant, autore che ha dedicato la sua intera opera all'analisi e alla celebrazione della coesistenza di culture diverse. L'esposizione racconta il presente come un territorio instabile e in fibrillazione: una polifonia di narrazioni e tensioni. Attraverso le opere di più di sessanta artisti provenienti da oltre quaranta paesi del mondo - tra cui Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Ghana, Iraq, Libano, Marocco, Siria e Turchia - e con l'inclusione di documenti storici e oggetti di cultura materiale, la mostra parla delle trasformazioni epocali che stanno segnando lo scenario globale e la storia contemporanea, focalizzandosi in particolare sulla rappresentazione della migrazione e della crisi dei rifugiati. "La Terra Inquieta" esplora geografie reali e immaginarie, ricostruendo l'odissea dei migranti e le storie individuali e collettive dei viaggi disperati dei nuovi dannati della terra. Il percorso dell'esposizione si snoda attraverso una serie di nuclei geografici e tematici - il conflitto in Siria, lo stato di emergenza di Lampedusa, la vita nei campi profughi; la figura del nomade e dell'apolide, la migrazione italiana all'inizio del Novecento - a cui si intersecano complesse metafore visive di questo breve e instabile scorcio di secolo.
Matthew Barney. Ediz. illustrata Gioni Massimiliano - Electa, 2007 - Supercontemporanea
Consacrato dal "New York Times" come "il più importante artista americano della sua generazione", Matthew Barney (1967, California) sperimenta tutti i linguaggi della contemporaneità: dalle installazioni al film, dalla scultura alla video art, la sua opera si configura come una peregrinazione, il racconto di gesta d'eroi intrappolati in complicati percorsi a ostacoli, costretti a continue fughe e digressioni. Seguendo queste peripezie, gli spettatori si ritrovano nei meandri di mondi immaginari governati da leggi misteriose, nati dalla combinazione di miti celtici e leggende sportive, manuali di medicina e trattati di sessuologia, deliri autobiografici e cosmologie di universi sospesi tra occultismo e melodramma. Matthew Barney è il più allucinato cantore di quella trasformazione antropologica che negli ultimi decenni ha tramutato le nostre vite in spazi colonizzati da tecnologie portatili e microscopiche, in un mondo ormai governato da un'integrazione sempre più promiscua tra reale e artificiale, tra biologico e meccanico. Ricollegandosi al linguaggio della performance anni sessanta, in cui artisti come Vito Acconci, Marina Abramovic, Bruce Nauman, Chris Burden o Joseph Beuys davano forma a strani rituali spingendo il proprio corpo all'estremo, Matthew Barney innesta la tradizione dell'arte contemporanea su un filone nuovo, nel quale confluiscono l'estetica patinata dello sport e la fotografia delle riviste di moda, il tutto immerso in un'atmosfera carica di una sessualità morbosa.
Fata Morgana: memorie dall'invisibile. Ediz. italiana e inglese Gioni M. (Cur.) Birnbaum D. (Cur.) Papini M. (Cur.) - Electa, 2025 - Pesci Rossi
Il libro è pubblicato in occasione della mostra omonima, concepita e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi per gli spazi di Palazzo Morando a Milano (9 ottobre - 30 novembre 2025). Prendendo ispirazione dalla leggenda di Morgana e dall'omonimo poema di André Breton, scritto nel 1940 a Marsiglia, a pochi mesi dalla fuga dello scrittore dalla Francia e dall'Europa sotto assedio fascista; l'esposizione presenta le opere di oltre settanta autrici e autori tra scrittori, medium, mistici, ipnotisti, chiromanti, filosofi e veggenti, figure storiche e artisti contemporanei le cui opere e le rocambolesche avventure esistenziali intessono un dialogo sull'arte nata sotto l'influenza di fenomeni paranormali, esperienze medianiche, estasi e automatismi. Tanto l'esposizione, quanto i contributi in catalogo, non cercano di stabilire la veridicità di presunti eventi sovrannaturali, ma piuttosto di ricostruire come, in alcuni momenti storici, alcune credenze hanno contribuito a espandere le definizioni tradizionali dell'arte, trasformando anche rigide gerarchie sociali e rinnovando ruoli e politiche di genere. Il volume illustrato raccoglie un testo dei curatori della mostra e i saggi di Jennifer Higgie, scrittrice e critica che ha lavorato sulle donne nell'arte, Vivienne Roberts esperta d'arte medianica e Julia Voss storica dell'arte. L'edizione è inoltre arricchita dalla traduzione del poema Fata Morgana di André Breton che intreccia storia, arte e misticismo.