Libri di Giono
Bibliografia di Giono: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Settecolori Milano
Il canto del mondo. Ediz. numerata Giono Jean - Edizioni Settecolori (Milano), 2025 - Di Là Dal Fiume E Tra Gli Alberi
Il protagonista di questo romanzo del 1934 è un pescatore di fiume e vive in Provenza. Ha doti di seduttore e un nome italiano, Antonio. Ma non è un personaggio stendhaliano come Angelo, l'eroe di "L'ussaro sul tetto" (1951). È un uomo primordiale, che vive in simbiosi con la natura, che sente le vibrazioni dei pesci, quando li caccia a mani nude, accanto al suo corpo muscoloso e guizzante. Il mondo in cui vive è fatto di acque, capanne, foreste. Ed è proprio un boscaiolo detto il Marinaio, un suo anziano amico, a chiamarlo in soccorso perché "il gemello" (l'unico dei suoi due figli ancora vivo) non è mai tornato da una missione, in cui il ragazzo avrebbe dovuto tagliare un bosco a fare scendere la legna lungo il fiume dove pesca Antonio. Inizia la risalita del fiume da parte dei due amici, una vera e propria odissea omerica, una ricerca che si trasformerà in una storia di faide in un territorio primitivo, governato dalle leggi non scritte del tirannico Maudru, il padrone dei tori. In molti perderanno la vita, compreso il Marinaio, ma Antonio e il gemello vivranno il riscatto e l'amore grazie all'incontro con Clara e Gina. Questa storia avvincente, dai risvolti metaforici e dal linguaggio possente, grumoso, rappresenta in pieno il sentimento panico, la comunione con la natura e la gente semplice che sono temi fondamentali nell'opera di Giono. Con il suo andamento epico, leggendario, costituisce l'anticipazione a tinte forti del best seller "L'uomo che piantava gli alberi" (1953). Se Elzéard Bouffier seminava le piante per realizzare la sua splendida ed evoluta utopia, qui il senso cosmico si incarna in uomini che la natura la vivono magari tagliandoli, gli alberi, in un aspro e fecondo rapporto che si oppone, comunque, a un'inquietante modernità. Edizione numerata da 1 a 1000. Prefazione di Leopoldo Carra.
Il disastro di Pavia. Ediz. numerata Giono Jean - Edizioni Settecolori (Milano), 2023 - Di Là Dal Fiume E Tra Gli Alberi
«Ho tutto perduto, mi è rimasto soltanto l'onore e la vita» scrive Francesco I re di Francia alla madre, Luisa di Savoia, all'indomani della sconfitta di Pavia. Ha combattuto, e lo ha fatto valorosamente, ma nella sua sconfitta ha trascinato il fior fiore dell'aristocrazia del regno - i Bonnivet e i La Palice, i Tonnerre e i La Tremoille - lanciatasi al galoppo nella nebbia e finita massacrata in un carnaio acquitrinoso dove soldati di ventura di tutta Europa hanno assunto la funzione del boia: sudore e sangue, picche e coltelli, moschetti e alabarde... Il vincitore è l'imperatore Carlo V, fiammingo di nascita, spagnolo di adozione, ombroso di carattere, un fisico infelice, un'anima religiosa e insieme lacerata dai dubbi e dall'inanità della vita stessa. L'esatto opposto di chi, come Francesco I, è alto e forte, scrive poesie, ama la cultura e la bellezza, il rischio e la gloria. E infatti a Pavia Carlo V non c'era. Non si è mai mosso da Madrid e alla notizia della vittoria ha fatto celebrare una messa solenne. Ed è in Spagna che ora attende l'arrivo del suo prigioniero. Il re di Francia è nelle sue mani, anche la Francia, pensa, adesso è sua. In questo scontro di caratteri, da Jean Giono delineato magistralmente, c'è in controluce il definitivo tramonto di un mondo ancora cavalleresco e il venire alla ribalta dell'età moderna con il suo corteo di masse che si preparano a invadere la scena e di distruzioni di massa, di calcoli politici e di guerre di religione, di nuove classi sociali e di Stati assoluti. Costruito con il rigore dello storico, "Il disastro di Pavia" è opera però di un grande romanziere che si trova fra le mani non solo la più romanzesca delle storie reali, ma la possibilità di raccontarla avendo come sfondo e decoro quell'Italia rinascimentale che mai come allora è al massimo della sua gloria artistica e della sua debolezza politica. Tutti la vogliono, perché tutti ne rimangono sedotti e, nell'impossibilità di farvi fronte, con tutti i principi italiani, compreso quel principe della cristianità che è il papa, di volta in volta si alleano, per poi rivoltarvisi contro: un balletto di alleanze da cui alla fine l'intera penisola uscirà stremata. Scritto con il ritmo coinvolgente di un romanzo d'avventura. Edizione numerata da 1 a 1000. Introduzione di Giuseppe Scaraffia. Postfazione di Franco Cardini.