Libri di Giovanardi
Bibliografia di Giovanardi: tutti i libri in vendita online editi da Nfc Edizioni
Emilio Filippini. Il poeta della luce (1870-1938). Catalogo della mostra (Rimini, 1 dicembre 2024-9 marzo 2025) Giovanardi A. (Cur.) - Nfc Edizioni, 2024 - Arte
Tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, l'arte emiliano-romagnola si contraddistingue per un complesso intreccio di tradizione e innovazione, dove si alternano e si sovrappongono molteplici voci artistiche, con tensioni intellettuali e sociali che attraversano la coscienza di scrittori, pittori, scultori e poeti. È in questo contesto che la figura di Emilio Filippini, pittore di Cattolica (1870-1938), emerge come una presenza discreta ma profondamente incisiva, testimone delle trasformazioni culturali e sociali del suo tempo. La sua opera riflette non solo il paesaggio umano e naturale della sua terra, ma anche una sensibilità individuale, un'introspezione che rimane indissolubilmente legata al suo luogo di origine.
L'oro di Giovanni. Il restauro della Croce di Mercatello e il Trecento riminese Giovanardi Alessandro Benati Daniele - Nfc Edizioni, 2021
Il volume raccoglie gli studi storici, critici e iconologici per la mostra nata intorno all'epocale restauro della Croce dipinta realizzata da Iohannes (Giovanni), capostipite della Scuola Riminese del Trecento, per la Chiesa di San Francesco a Mercatello sul Metauro. Il volume a cura di Daniele Benati e Alessandro Giovanardi è arricchito dagli interventi di Tommaso Castaldi e Fabio Massacesi e dalle fotografie inedite di Gilberto Urbinati.
Collezione d'arte Giovanardi A. (Cur.) Cedrini L. (Cur.) - Nfc Edizioni, 2022
La Collezione racconta perciò la storia della comunità riminese, del suo entroterra, delle botteghe cittadine e regionali, mentre si declina attraverso le arti, le immagini, le iconografie, le scelte estetiche, i significati culturali e religiosi che le singole opere incarnano. Ma la raccolta è anche una mappa geografica di relazioni importanti con le città italiane ed europee, con Costantinopoli e Venezia, con la Serbia e la Macedonia, con Ravenna, Padova, Bologna, Roma ecc.: viaggiano le opere, i loro autori, la loro influenza, le loro suggestioni. Tuttavia, questo percorso, o meglio questo racconto, trova il suo fine nell'essere condiviso con la comunità, e quindi esposto regolarmente al pubblico. Da qui l'idea di offrire in deposito temporaneo una parte pregiatissima delle opere della Fondazione per esporle nel Museo della Città "Luigi Tonini", in modo da colmarne alcune lacune storiche, riguardanti il Trecento, il Rinascimento e il Seicento.