Libri di Francesca Giurleo
Bibliografia di Francesca Giurleo: tutti i libri in vendita online editi da Kalos
Petru Fudduni. La voce del popolo Giurleo Francesca - Kalós, 2021 - Le Tessere
In una Palermo devastata da numerose epidemie di peste, tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento, seguendo le indicazioni dei sanitari chiamati a gestire l'emergenza - primo fra tutti il Dott. Gian Filippo Ingrassia -, si vietò ogni adunanza, ogni celebrazione religiosa e, ancora, si stabilì che tutto ciò che era appartenuto a gente infetta venisse bruciato. Intere case vennero smantellate e dovunque per le vie erano roghi di letti, materassi, biancheria, nel caldo torrido dell'estate che avanzava e rendeva l'aria irrespirabile. Dappertutto si udivano i lamenti e i pianti di una popolazione che a fatica tentava di risollevarsi da una tale miseria. In questo clima, forse nell'anno 1604, venne alla luce Petru Fudduni. Non è stato semplice ricostruire la vita dell'umile spaccapietre: storia e leggenda spesso si confondono nel tramandare varie curiosità talora bizzarre che danno comunque l'idea dell'uomo sicuramente stravagante, ma fine, sottile e dal verso facile, sempre pronto a difendere con la sua poesia il popolo spesso denigrato, offeso e umiliato dall'alta aristocrazia al potere. L'autrice ci restituisce così proprio attraverso le rime a lui attribuite, e rintracciate nei testi di scrittori, letterati e studiosi delle tradizioni popolari e del folklore, l'esistenza di Petru, che senza i suoi stessi versi sarebbe passata nell'indifferenza generale risucchiata nel più totale oblio.
Costanza D'Altavilla. L'ultima regina normanna Giurleo Francesca - Kalós, 2018 - Le Tessere
La figura di Costanza d'Altavilla si impone nel testo in tutta la sua forza di sovrana, di donna e di madre. Data in sposa a Enrico VI per un gioco politico fatto di alleanze, si mantenne estranea all'ambizione del marito dominatore, usando tutta la sua diplomazia per difendere la sua terra e la sua gente. Il suo obiettivo si poté realizzare solo dopo la morte del marito stesso quando, dopo aver allontanato da sé i funzionari tedeschi rudi e sanguinari, riportò il figlioletto, il futuro Federico II, in terra di Sicilia, nella corte di Palermo, e cominciò a preparare per lui un regno unito e saldo. Con la sua amministrazione Palermo riprese l'antica politica interculturale e iniziò ad affermarsi come capitale della cultura e culla della nascente lingua italiana.