Libri di Lazzari Giuse
Bibliografia di Lazzari Giuse: tutti i libri in vendita online editi da Robin Edizioni
La logica delle passioni. Le inchieste del dottor Leonardo Lazzarino De Lorenzo Lucio Giuseppe - Robin Edizioni, 2021 - I Luoghi Del Delitto
Un giovane medico appena laureato con la passione per la neurologia, un paese al centro dell'Umbria con la sua vita di provincia, una strana malattia, un amore importante, una morte. Queste le tessere del mosaico. A Montecchio, comune tra Orvieto e Terni, casi clinici, relazioni, passioni e antichi rancori si intrecciano fino a condurre a un omicidio. La sfida per il nostro protagonista, con le sue conoscenze e le sue intuizioni, sarà di riunire tutti questi elementi e far luce sull'accaduto.
In viaggio con Tolstoj. Da Mosca alla Valle D'Aosta Lazzari Giuse Maggiolo A. (Cur.) - Robin Edizioni, 2008 - I Libri Saggi
II ritrovamento di un diario molto personale è l'originale pretesto narrativo per raccontare il viaggio che il grande scrittore russo Lev Tolstoj fece in Piemonte e in Valle d'Aosta nel 1857, in compagnia di un giovane amico. Passato e presente si intrecciano, quando la protagonista si reca a San Pietroburgo per gettare nuova luce sul passato della nonna, che alla fine dell'Ottocento aveva soggiornato nella Russia zarista, ormai vicina al declino. Il cammino effettuato dalla giovane donna alla fine dell'Ottocento desta curiosità e domande le cui risposte si intrecciano con quelle del tour del grande scrittore, fedelmente riportate da brani dei suoi diari. Il romanzo permette di rivivere luoghi, paesaggi e atmosfere di regioni miracolosamente intatte: un vero e proprio ecomuseo vivente e non artificioso e una notazione ai margini del lavoro di ricerca che è la parte più significativa del Museo della montagna di Bard.
Di là dall'acqua Lazzari Giuse - Robin Edizioni, 2009 - La Biblioteca Del Tempo
L'educazione sentimentale di una ragazzina, crudele e disincantata quanto basta, dolorosa com'è inevitabile, in quel mondo del Nord-Est italiano situato tra Udine e Trieste alla fine degli anni '50. La semplicità del linguaggio non ne esclude la duttilità, che produce, di volta in volta, toni dolenti o sognanti o nostalgicamente ironici.