Libri di Magnarapa Giuseppe

Bibliografia di Magnarapa Giuseppe: tutti i libri in vendita online editi da Audax

Giuseppe Magnarapa, classe 1947, è un neuropsichiatra. Ha esercitato la sua attività professionale in molte strutture pubbliche e private: cliniche e ospedali psichiatrici, carceri militari e civili, Servizi Territoriali di Salute Mentale presso cui ha svolto funzioni di Dirigente Responsabile fino al 2007. È stato anche Docente del Master di Secondo Livello in Psicologia investigativa, giudiziaria e penitenziaria presso l’Università degli Studi di Cassino. È autore di numerosi saggi scientifici sulle condotte violente di tipo criminale e psicotico (Teoria e Pratica dell’Omicidio Seriale, Armando Editore; Gli eredi di Caino - Psicopatologia dell'omicidio pubblico e privato, Aracne Editrice; Morire d’amore, Tabula Fati Editore); ha anche scritto molti racconti gialli, thriller ed horror pubblicati in varie antologie e una decina di romanzi tra cui I sogni degli altri (Silver Press Editore), NGF L’ultimo trapianto (Tabula Fati Editore), La stanza dei giochi (Arduino Sacco Editore), Un angolo di Purgatorio (Solfanelli Editore), Sinceramente Vostro, J. lo Squartatore (Aracne Editrice), Photophobia (Aracne Editrice).
LIBRO   9788896144916

La città dei folli Magnarapa Giuseppe   -  Audax, 2023

In quasi tutti i Paesi del mondo civile, i Manicomi, cioè le strutture di lungodegenza per pazienti psichiatrici cronici, sono stati aboliti gradualmente con l'avanzare delle terapie farmacologiche e comportamentali che li hanno resi obsoleti. In Italia, invece, essi sono stati aboliti, il 13 maggio 1978, da un giorno all'altro, con una legge approvata all'unanimità e a tempo di record, da un Parlamento preoccupato solo di ostentare la propria unanimità politica durante gli Anni di Piombo. La Legge originaria prevedeva addirittura il divieto assoluto di costituire reparti psichiatrici negli ospedali pubblici e, solo dopo l'invasione dei reparti di Medicina e Chirurgia da parte di pazienti confusi, deliranti e aggressivi, la legge fu emendata, in fretta e furia, per consentire l'apertura di detti reparti.

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