Libri di Francisco Goya
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- 9791254721858 Capricci e follie
I disastri della guerra. Ediz. illustrata Goya Francisco Martino F. (Cur.) - Se, 2024 - Quaderni
Il terribile ciclo di acqueforti "I disastri della guerra" di Francisco Goya (1746-1828) rappresenta la più atroce, la più definitiva condanna della guerra nella storia dell'arte. Le più di ottanta incisioni del ciclo, iniziate nel 1810 dopo l'occupazione francese della Spagna, ed eseguite entro il 1814-1815, furono stampate e pubblicate postume solo nel 1863. Goya, infatti, nascose le lastre, temendo potessero provocare la condanna da parte dell'Inquisizione, com'era già accaduto per il suo altro grande ciclo, i "Capricci". Numerose, in ogni tempo, in ogni lingua, si sono susseguite, attraverso la parola, le denunce delle atrocità della guerra e della violenza, anch'esse sconvolgenti, ma forse nessuna ha la potenza, il pathos, l'universalità di quella di Goya. E come non riferirla a quello che ancora una volta sta accadendo in ogni parte del mondo? Con uno scritto di Elio Grazioli.
I disastri della guerra. Ediz. illustrata Goya Francisco Martino F. (Cur.) - Se, 2023 - Quaderni
«Il terribile ciclo di acqueforti "I disastri della guerra" di Francisco Goya (1746-1828) rappresenta la più atroce, la più definitiva condanna della guerra nella storia dell'arte. Le ottantatré incisioni del ciclo, iniziate nel 1810 dopo l'occupazione francese della Spagna, ed eseguite entro il 1814-1815, furono stampate e pubblicate postume solo nel 1863. Goya, infatti, nascose le lastre, temendo potessero provocare la condanna da parte dell'Inquisizione, com'era già accaduto per il suo altro grande ciclo, i "Capricci". Numerose, in ogni tempo, in ogni lingua, si sono susseguite, attraverso la parola, le denunce delle atrocità della guerra e della violenza, anch'esse sconvolgenti, ma forse nessuna ha la potenza, il pathos, l'universalità di quella di Goya. E come non riferirla a quello che ancora una volta sta accadendo, nel cuore stesso dell'Europa, oltre che in altre parti del mondo? "Vi sono artisti che hanno la capacità di imporre, imprimere, nella memoria dei contemporanei e dei posteri, un'immagine condensata e siglata che sta tutta nel loro nome, quasi magicamente carico di un complesso potere educativo: basta dire Caravaggio, Van Gogh, perché, d'un colpo, si presenti davanti a noi una sintesi tra artista, opera, personaggio, momento storico. Basta dire Goya» (Dall'introduzione di Renato Guttuso).