Libri di Ivan Granata

Bibliografia di Ivan Granata: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli

Editore da sempre attento al mondo universitario e al ruolo dell’Università nella società, Franco Angeli nasce alle soglie del “miracolo economico” degli anni ’60, periodo nel quale la cultura di impresa è pervasa da arretratezza sia nel mondo universitario, sia nella pratica delle piccole e medie imprese. 
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di  editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali. 
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda:  marketing, produzione, finanza  e gestione del personale,  logistica  e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato  Franco Angeli  come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese. 

LIBRO   9788846448026

In difesa della terra. L'Ufficio agrario della Società umanitaria. 1905-1923 Granata Ivano   -  Franco Angeli, 2003  -  Società, Storia E Cultura

In difesa della terra. L'Ufficio agrario della Società umanitaria. 1905-1923 - Franco Angeli

€ 51.50
LIBRO   9788891727428

L'«Omnibus» di Leo Longanesi. Politica e cultura (aprile 1937-gennaio 1939) Granata Ivano   -  Franco Angeli, 2016  -  Studi E Ricerche Di Storia Dell'editoria

Il settimanale "Omnibus", uscito nell'aprile 1937 e diretto da Leo Longanesi, segnò una tappa nel giornalismo. Ispirato a modelli internazionali, esso viene ritenuto, per l'importanza data alla fotografia, il prototipo del rotocalco moderno che avrebbe trovato la propria consacrazione negli anni successivi alla fine della seconda guerra mondiale. Oltre a contribuire a sprovincializzare, sotto certi punti di vista, la stampa, "Omnibus" si distinse, negli anni del regime fascista, per originalità, vitalità, spregiudicatezza e anticonformismo. Queste peculiarità gli procurarono tuttavia, nonostante la fede mussoliniana di Longanesi, l'ostilità di una parte del mondo fascista, finché il duce, nel gennaio 1939, decise la soppressione della rivista. L'atteggiamento del settimanale e la sua sbrigativa fine hanno contribuito a collocare "Omnibus" nell'ambito della cosiddetta "fronda" fascista, la corrente schierata su posizioni critiche, e addirittura a far ritenere che in esso ci sia stato spazio anche per lo sviluppo dell'antifascismo. Ad anni di distanza una rilettura critica di "Omnibus" consente di verificare, senza pregiudizi, la veridicità delle tesi in merito all'atteggiamento assunto nei confronti della fronda e dell'antifascismo e di definire meglio la posizione della rivista verso il regime.

€ 32.00
LIBRO   9788846477149

Crisi della democrazia. La Camera del lavoro di Milano dal biennio rosso al regime fascista Granata Ivano   -  Franco Angeli, 2006  -  Temi Di Storia

Alla fine della prima guerra mondiale la Camera del lavoro di Milano che, fin dalle origini, aveva svolto un'attività non solo di difesa sindacale delle masse lavoratrici, ma anche di tipo politico, intensificò il suo impegno proprio sul versante politico, fino a diventare in talune circostanze, più ancora della stessa Sezione socialista, il punto di riferimento del socialismo nel capoluogo lombardo. Accanto all'impegno politico l'organismo camerale continuò tuttavia la sua opera di salvaguardia degli interessi dei lavoratori, ottenendo eccellenti risultati, relativi soprattutto al miglioramento delle condizioni salariali, di vita e di lavoro. Costretta, dopo l'occupazione delle fabbriche, ad assumere un atteggiamento difensivo, la Camera del lavoro accentuò ulteriormente la sua azione politica, ma così facendo sviluppò i contrasti interni tra le componenti socialiste e quella comunista, che provocarono il suo indebolimento e la sua perdita di prestigio. Paralizzata dai contrasti interni, non avrebbe saputo elaborare una valida strategia per opporsi con efficacia al fascismo e sarebbe rimasta vittima delle proprie contraddizioni. Paradossalmente lo scioglimento, nel novembre 1925, sarebbe avvenuto proprio quando la classe operaia milanese, dopo un periodo di sbandamento, sembrava aver ritrovato fiducia nella propria massima istituzione.

€ 31.50
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