Libri di Grande
Bibliografia di Grande: tutti i libri in vendita online editi da Stamen
Un'Odissea moderna tra letteratura e cinema. Il mito di Ulisse in Joyce e Kubrick Grande Mariacristina - Stamen, 2021 - Dissertazioni
Questo libro affronta due tra le più innovative opere realizzate nel secolo scorso, "Ulysses" di James Joyce e "2001. A Space Odyssey" di Stanley Kubrick, creazioni in cui sembra compendiarsi perfettamente il clima di un intero secolo di straordinarie sperimentazioni e innovazioni artistiche. Affrontare oggi queste opere e proporne ulteriori chiavi di lettura significa sentire ancora traballare i postulati che avevano fondato per anni la letteratura e il cinema.
Questo è il domani. L'apocalisse postmoderna di James G. Ballard Grande Mariacristina - Stamen, 2014 - Dissertazioni
Questo studio documenta analiticamente come l'opera di Ballard, ormai da tempo, si sia imposta, nello scenario letterario internazionale, come un vero e proprio sismografo dei tratti più oscuri della cultura postmoderna: pagina dopo pagina, nei romanzi dello scrittore britannico, si snodano infatti con precisione chirurgica le più inquietanti atrocità, le ossessioni mass-mediali, gli incubi ecologici, le degenerazioni sociali e psichiche che caratterizzano la percezione contemporanea. La forza delle opere di Ballard non si arresta tuttavia alla mera rappresentazione del presente: egli ha infatti saputo individuare e sviluppare creativamente le mitologie e i simboli di un futuro in cui i personaggi incarnano il disperato tentativo di acquisire un'identità originale in un mondo dominato da una cultura di massa profondamente anestetizzante. Un universo spento e degradato, che solo la singolarità dell'atto folle e criminale - una sorta di apocalisse rivelatrice - riesce a scuotere, riconsegnando all'immaginazione più ossessiva e perversa il ruolo di custode estrema della libertà.
Musica immaginaria e patti col diavolo. L'opera di Adrian Leverkühn Grande Tiziana - Stamen, 2016 - Dissertazioni
Il "Doktor Faustus" di Thoman Mann, opera letteraria tra le più significative del Novecento europeo, è notoriamente un romanzo complesso e caleidoscopico, che muta forma ogni qual volta che se ne affronti la lettura, che pone nuovi enigmi non appena si abbia l'impressione di averne decifrato uno; un testo che, da qualsiasi angolazione lo si guardi, non risparmia di mostrarci inedite contraddizioni e ricorrenti aporie. Nel groviglio tematico intessuto da Mann, questo saggio intende circoscrivere e sfrondare un tema-chiave dell'opera: la musica. Lo scopo è infatti quello di proporre una sorta di introduzione all'ascolto delle particolarissime composizioni immaginarie presentate e descritte nel romanzo. Con un'operazione tutt'altro che indolore, questo lavoro estrae quasi chirurgicamente l'opera del protagonista, Adrian Leverkühn, dal corpo complesso ma perfettamente funzionante dell'intero romanzo, per mostrarla infine al lettore-ascoltatore in forma ridotta, scarnificata, ma non priva della sua celebrata e incontenibile potenza allegorica.