Libri di Giuseppe Grasso Leanza
Bibliografia di Giuseppe Grasso Leanza: tutti i libri in vendita online editi da Algra
D'Europa e di Sicilia: Annali di Aci-Reale 1734-1900. Studio sul pensiero politico Grasso Leanza Giuseppe - Algra, 2022
Il giovane gentiluomo acese Giuseppe Grassi Voces, che s'invaghisce dell'affascinante chanteuse napole-tana Maria Mola, precorre i tempi anticipando Edoardo VIII che rinunzierà al trono d'Inghilterra per Wallis Simpson, signora del cabaret americano. Anche il nostro gentiluomo acese, don Peppino, perse la testa. Ma perse pure lui il suo «trono», che significò qui da noi la damnatio memoriae. La «piccola storia» è essenziale alla rappresentazione in progress del panorama generale. «Piccola e grande storia»: la distinzione non dovrebbe trovare accesso in storiografia ove essa venisse orientata alla «proiezione europea», cioè alla prospettiva. Ce lo insegna Giuseppe Giarrizzo e, prima di lui, gli scrittori delle Annales e, ancor prima, Benedetto Croce. Aci-Reale «cattolicissima» e conformista, quietista e apatica, provinciale e sonnacchiosa. Sono, questi, alcuni dei tanti «luoghi comuni» che ne costellano talune rappresentazioni. Invece la città fu cattolicissima, poi divenne laica e laicista con l'Accademia Zelantea e l'Accademia Dafnica, con gli «spiriti c.d. liberi», con la modernizzazione e la belle époque...
Democrazia e fascismo: Annali di Acireale 1900-1940. Studio sul pensiero politico Grasso Leanza Giuseppe - Algra, 2024
Primo Novecento, con l'età dorata nord-americana e la belle époque europea, è solo una rappresentazione immaginifica e fantasiosa, un Eden prossimo a scomparire con la Grande Guerra. Ad Acireale, il barone Giuseppe Pennisi di Santa Margherita, che vince la sua battaglia elettorale del 1913 e approda da deputato al Parlamento del Regno, celebra l'«apogeo» della classe aristocratica; con lui c'è la grande nobiltà non solo cittadina, c'è anche quella pontificia e finanche il Papa che per lui ha revocato il non expedit... Ma la Grande Guerra scombussola gli assetti di potere; socialisti e fascisti si fanno sentire anche nel Mezzogiorno, anche ad Acireale dove il Partito Popolare non è riusciuto ad affondare solide radici, perlomeno ai suoi inizi, e il movimento democratico-sociale dell'avvocato Giuseppe Grassi Voces - personaggio trasandato dalla storiografia locale - è travolto dalla vittoria romana del fascismo. Il regime in città non può che affermarsi, ma vi si afferma come un «corpo estraneo» che bisogna accettare poiché imposto dall'alto.