Libri di Graz
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Ripensare la coscienza. Una teoria scientifica dell'esperienza soggettiva Graziano Michael S. A. - Codice, 2020 - Saggistica
Sfuggente, misteriosa, ineffabile. Da sempre la coscienza è il frutto proibito delle neuroscienze, forse la domanda per eccellenza a cui si cerca di dare una risposta. Come fa il nostro cervello a generarla? Come sa di essere cosciente? Dal suo laboratorio di Princeton Michael Graziano lancia una sfida: non c'è magia, non c'è mistero, e oggi l'uomo ha gli strumenti, teorici e tecnologici, per risolvere questo rebus. La coscienza è il risultato di un processo complesso e raffinatissimo, certo, ma non dissimile da quello che porta all'elaborazione da parte del cervello delle informazioni che ci giungono dall'esterno; una capacità evolutivamente antica perfezionata in milioni di anni. Per questo motivo, sostiene Graziano, non solo la coscienza è misurabile, ma sarà anche replicabile e riproducibile nelle intelligenze artificiali, e scaricabile su supporti esterni. Sarà il download della mente.
L'economia della conoscenza oltre il capitalismo. Crisi dei ceti medi e rivoluzione lunga Grazzini Enrico - Codice, 2008
Lo sviluppo dell'economia della conoscenza, la formazione di una nuova classe costituita dai lavoratori della conoscenza e la diffusione di Internet annunciano il possibile passaggio dal capitalismo speculativo a un nuovo modo di produzione, basato sulla cooperazione e la democrazia economica. Infatti paradossalmente la conoscenza, su cui si fonda il capitalismo più avanzato, ha caratteristiche intrinseche difficilmente compatibili con il capitalismo stesso, perché è un bene economico non esclusivo e non competitivo. L'emergente knowledge economy sta dunque scardinando dall'interno i meccanismi produttivi attuali, che invece si basano sulla ipercompetizione e sulla proprietà esclusiva dei beni. Protagonisti di questa rivoluzione - "lunga", come suggerisce Grazzini, perché graduale, complessa e dagli esiti ancora imprevedibili - sono i lavoratori della conoscenza. Pur subendo le caotiche speculazioni finanziarie (che generano precarietà occupazionale, stress, riduzione dei redditi e dei servizi sociali), essi stanno sviluppando autonomamente, grazie a Internet, nuove dinamiche produttive della conoscenza aperte, cooperative e democratiche. Il free software, l'open source, Wikipedia, i blog e l'open science non sono che i primi passi di una "rivoluzione lunga" nel campo scientifico, tecnologico e delle comunicazioni. Una rivoluzione innanzitutto culturale, economica e tecnologica, destinata però a trasformare radicalmente anche le istituzioni politiche e sociali.