Libri di Teresa Graziano
Bibliografia di Teresa Graziano: tutti i libri in vendita online editi da Aracne
Industrie creative, città, immaginari. Narrazioni ed effetti territoriali Graziano Teresa Amato V. (Cur.) - Aracne, 2018
Cultura, creatività, innovazione: concetti attraverso cui si sviluppano le politiche urbane contemporanee, si compongono le agende di sviluppo economico, si costruiscono le strategie di branding territoriale. Ma anche etichette mediatiche abusate, condensate nei "mantra" della "Città Creativa", della Smart Citye e della Startup City, che scandiscono i discorsi istituzionali appigliandosi alla retorica della creatività e dell'innovazione per veicolare un immaginario urbano di vibrante fermento, in una gerarchia globale di città dai confini dilatati. Fondato sull'analisi delle dinamiche localizzative delle industrie culturali e creative e degli effetti socio-economici di cultura, creatività e innovazione, il volume non si limita a restituire un affresco quantitativo della loro diffusione sotto forma di imprese e lavoratori, ma mira a rileggerne criticamente la relazione con i territori. L'obiettivo è soffermarsi sulle modalità attraverso cui l'apparato simbolico della creatività si intreccia con i processi innescati dal neoliberismo urbano e con le strategie di branding territoriale utilizzate dagli attori istituzionali per comporre uno storytelling accattivante di città e nazioni.
Dai migranti ai turisti. Gentrification, luoghi del consumo e modelli di fruizione nelle città globali Graziano Teresa - Aracne, 2013 - Geografia Economico-Politica
Harlem a New York, Spitalfields a Londra, Belleville a Parigi e Kreuzberg a Berlino condividono un passato manifatturiero e operaio, una radicata attrattività migratoria e un presente in bilico tra riqualificazione e degrado, tra riscoperta turistica e tensioni sociali. Attraverso l'analisi della loro evoluzione, il volume approfondisce gli effetti dei mutamenti che stanno rimodellando le "inner cities" in diversi scenari urbani, riconducibili al fenomeno della "gentrification" che sta diffondendo nuovi modelli di consumo di beni e di luoghi fra turisti e "gentrifiers", spesso in contrasto con quelli sedimentati nel tessuto socio-economico e culturale nel corso degli anni.