Libri di Nadio Grigis
Bibliografia di Nadio Grigis: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint
Salvata dalle acque del più salatissimo lacrimar Grigis Nadio - Youcanprint, 2018 - Fiction / Generale
È un romanzo che prova a proporci un parallelismo fra la vita di Amar, protagonista femminile del racconto, e quella di Mosè, personaggio storico che tutti conosciamo, neonato nascosto dalla madre e lasciato in una cesta sul Nilo, cresciuto nella casa del faraone e mai dimentico del fatto che fosse ebreo, l'uomo che fece il pastore nel deserto e che parlò con il suo Dio di fronte al roveto ardente. Se vogliamo a fianco della vita dei due personaggi in questione, possiamo mettere la nostra, con l'obiettivo d'individuare alcune similitudini e somiglianze e conseguentemente porci degli interrogativi. Nella storia antica il faraone ordina di uccidere tutti i figli maschi e quindi la madre di Mosè è costretta a metterlo in salvo "affidandolo" alle acque del Nilo. Anche oggi, in tante terre martoriate da guerre, lotte, conflitti, fame e miseria, c'è qualcuno che ordina di uccidere e spinge la gente a fuggire dai propri paesi per cercare rifugio altrove. Una mamma, incinta di Amar, deve lasciare la sua terra per cercarne un'altra che l'accolga. Anche lei per salvare la sua piccola, che è nata durante la traversata del mar Mediterraneo, deve "affidarsi" alle acque del mare. Anche tra di noi c'è qualcuno che è costretto a fuggire da qualcuno o da qualcosa? Da soli non potremmo farcela. A chi dobbiamo "affidarci"?
Attraverso la poesia vagaMente Grigis Nadio - Youcanprint, 2016 - Youcanprint Self-Publishing
Attraverso la poesia vagaMente - Youcanprint
Iuchensì Grigis Nadio - Youcanprint, 2015
Iuchensì (you can see/puoi vedere) è il nome di questo personaggio, che trascorre qualche ora di assoluta libertà fuori dall'ospedale per malati mentali, dal quale è riuscito a scappare. Guardando le stesse montagne, che vedeva anche dalla sua stanza, dentro la quale era rinchiuso, comincia a percepire qualcosa in modo diverso, liberando la sua "sana follia", questa volta senza l'effetto della terapia farmacologica alla quale viene sottoposto costantemente, da quando è stato ricoverato. Proprio perché inconsciamente ha dentro di sé un sistema di credenze tutto suo, a ognuno dei diversi personaggi che ha incontrato dentro l'ospedale "fa vedere" alcuni possibili rimedi alle loro difficoltà, suggerendo inoltre al lettore più estroso, spunti particolari per una lettura meno fantasiosa e più reale di alcune parti del racconto e dei relativi personaggi, paragonabili a storie vere. Anche alla bellissima donna che incontra sulla piazza del paese, Iuchensì fa "vedere" quello che succederà a lei e al marito, in un periodo particolare della loro vita, in una sorta di preveggenza.