Libri di Grimaldi
Bibliografia di Grimaldi: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet
Il museo che cambia. Il caso studio del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Grimaldi A. (Cur.) Sansoni V. (Cur.) - Quodlibet, 2025 - Diap Print
Il presente volume raccoglie gli esiti di alcune attività di ricerca scaturite dalle trasformazioni e adeguamenti alle esigenze della contemporaneità delle strutture museali storiche. L'organismo preso quale caso studio è il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia dove, grazie a una stretta collaborazione con la direzione del museo, è stato possibile sviluppare una ricca e articolata sperimentazione progettuale che è giunta a indagare in profondità le complesse relazioni tra museologia e museografia e in particolare il rapporto tra collezione, contenitore storico, allestimento e nuove tecnologie per la comunicazione culturale. Se una lezione può essere desunta dal lavoro qui presentato è che la forza di un progetto continua a sostanziarsi nella sua capacità di fare sintesi dei tanti e differenti saperi sottesi alle forme e figure che costituiscono il medium attraverso il quale si realizza la complessa e pluristratificata esperienza di visita di un museo, specie se ospitato all'interno di strutture architettoniche ricche di un proprio portato storico.
Per una nuova idea di Museo della città di Roma. Infrastrutture e poli museali in rete per un nuovo city-branding Grimaldi A. (Cur.) Lambertucci F. (Cur.) Sansoni V. (Cur.) - Quodlibet, 2026 - Diap Print/Progetti
È possibile concepire il sistema di trasporto ipogeo non come un mero apparato funzionale, ma come un potente dispositivo di trasmissione di valori culturali? Il volume affronta il rapporto tra la metropoli contemporanea e il patrimonio materiale della città storica, delineando un quadro di riferimento per configurare un nuovo modo di abitare il sottosuolo. Superata la visione dell'archeologia come incidente di cantiere, il progetto analizza come lo spazio della mobilità possa trasformarsi in quel Museo della città che Roma non possiede oggi in una forma organica. Dopo aver indirizzato la linea C ad affermarsi come percorso archeologico attraverso la musealizzazione in situ, la ricerca - avviata in seno al Dipartimento di Architettura e Progetto dell'Università Sapienza - si amplia ora sul potenziale inespresso delle linee storiche. Attraverso una lettura analitica della tratta San Giovanni-Ottaviano, viene proposta una reinterpretazione degli ambienti sotterranei, come gli atri d'ingresso, alla bellezza della città in superficie. L'obiettivo è innescare un processo di riconoscimento e scambio tra città e infrastruttura, in cui i percorsi obbligati di risalita diventino sequenze narrative capaci di educare alla frequentazione consapevole dei tessuti urbani. Supportato da saggi teorici e da visioni elaborate da giovani ricercatori, il lavoro valida l'ipotesi della metropolitana come spazio di trasmissione quotidiana di valori culturali: un luogo ricco di significati che restituisce al passeggero la fortuna di vivere e percorrere la complessa e sempre affascinante stratificazione storica della città.