Libri di Rita Guaitoli Anna
Bibliografia di Rita Guaitoli Anna: tutti i libri in vendita online editi da Epsylon Roma
Scuole a confronto per una grafologia solidale Guaitoli Anna Rita - Epsylon (Roma), 2023
Tra le scuole grafologiche più importanti vi sono la scuola morettiana e la scuola francese, ciascuna con un proprio metodo e un proprio linguaggio: quale dei due metodi è il migliore? In realtà, afferma l'autrice, non ha molto senso parlare di vincitori e vinti, perché l'obiettivo al quale si deve tendere, è una grafologia "solidale": che ponga cioè l'accento non tanto sulle differenze quanto soprattutto sulle somiglianze tra i due metodi che definiscono con termini diversi le componenti di una scrittura, attribuendovi però lo stesso significato psicologico. L'architettura del testo è chiara e facile da seguire. il libro è diviso in sezioni: nella prima vengono analizzati i segni morettiani e i relativi confronti con le specie della scuola francese; nella seconda il contrario: sono le specie francesi ad essere esaminate e messe a confronto con quelle morettiane; nella terza il confronto avviene in modo più sintetico attraverso raggruppamenti per categorie; infine nell'ultima parte, dopo una sintetica presentazione dei piani di lavoro proposti dalle due scuole, vengono presentate le analisi sulle scritture di personaggi famosi eseguite da Moretti e da grafologi referenti alla scuola francese. Lo scopo non è di dire parole definitive sulle due dottrine ma invogliare il lettore-grafologo a porsi domande che lo stimolino a riflettere: pertanto - scrive l'autrice - "destinatari sono tutti i grafologi che non vogliono chiudersi in steccati, che non si accontentano di schemini imparati a memoria, ma vogliono conoscere, approfondire, per arricchirsi anche dell'ormai necessario confronto: come peraltro più volte affermato dai migliori grafologi delle due scuole".
La contessa di Castiglione. Il peso della bellezza Guaitoli Anna Rita - Epsylon (Roma), 2024
Il ritratto rigoroso ed empatico di "una donna inquieta che nella sua spregiudicatezza e nelle sue malinconie ha rivelato moderne fragilità". "Bella, Virginia lo era davvero". Con questo incipit l'autrice fa rivivere Virginia Oldoini (1837-1899), la famosa "contessa di Castiglione" entrata nel nostro immaginario collettivo per la sua mitica bellezza ma anche per il ruolo che ha avuto sul corso della storia del Risorgimento. Non aveva ancora vent'anni quando Cavour e Vittorio Emanuele II decisero di inviarla alla corte dell' imperatore francese Napoleone III - noto per essere molto sensibile al fascino femminile - per indurlo "con tutti i mezzi" a sostenere la causa italiana. In una minuziosissima ed affascinante descrizione storica degli ambienti e degli avvenimenti, l'autrice ricostruisce - con stile avvincente e un'accurata documentazione - la personalità di Virginia e il rapporto che ella aveva con l'immagine del proprio corpo. La bellezza rappresentò la sua ricchezza, ma fu anche la sua condanna. Donna affascinante, desideratissima, libera, ammirata e celebrata, schiacciata però dal "peso della bellezza" come recita il titolo: incapace di accettare lo scorrere del tempo e il mutare delle situazioni, visse una precoce vecchiaia tragica riuscendo tuttavia, come dimostra l'interesse che ancora oggi suscita a più di cento anni dalla sua scomparsa, a rimanere nella leggenda. Più di una tradizionale biografia, oltre il classico racconto storico, lontano dal pamphlet politico, il libro offre la descrizione della personalità della Contessa non solo attraverso i suoi diari e le testimonianze di chi l'ha conosciuta, ma anche attraverso l'immagine viva della sua scrittura in uno studio grafologico longitudinale di grande profondità psicologica e competenza, capace di tenere insieme le tante sfaccettature di una donna "troppo celebrata, troppo dimenticata, troppo mistificata".