Libri di Guarino
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Pinacoteca capitolina. Ediz. illustrata Guarino S. (Cur.) Masini P. (Cur.) - Electa, 2006 - Musei In Comune. Roma
Tre corposi saggi introduttivi narrano la storia della Pinacoteca, istituita nel 1749 per volontà di papa Benedetto XIV, negli ambienti costruiti appositamente in Campidoglio da Ferdinando Fuga, l'acquisizione delle collezioni di dipinti dei marchesi Sacchetti e del principe Pio di Savoia, e i diversi allestimenti delle raccolte arricchitesi nel tempo anche grazie a lasciti e acquisti. Il testo si articola cronologicamente, per scuole e per autori maggiori seguendo fedelmente l'attuale percorso espositivo, mentre un regesto rende il necessario conto delle opere collocate nei magazzini o in altri palazzi comunali. Le schede più ampie riguardano naturalmente le opere che fanno celebre questo museo: quelle dei maestri del Rinascimento (Bellini, Tiziano, Savoldo, ecc.), i due Caravaggio, i capolavori del Guercino e del Domenichino, la rassegna dei Guido Reni e Pietro da Cortona, le vedute orizzontali di Van Wittel, gli intensi ritratti di Van Dyck e Velázquez.
Pinacoteca Capitolina. Porcellane europee e orientali. Ediz. illustrata Guarino S. (Cur.) D'agliano A. (Cur.) - Electa, 2007 - Musei In Comune. Roma
Il volume si apre con alcuni saggi sulle collezioni di provenienza, soprattutto il lascito del conte Francesco Cini, che fanno della raccolta capitolina una delle più ricche d'Italia, e sulle celebri manifatture che le compongono. Segue il catalogo generale ragionato, con illustrazioni e schede delle opere principali e un repertorio completo dei pezzi corredato da schede più brevi e fotografie in b/n. Il nucleo principale delle collezioni è costituito dalle porcellane della manifattura di Meissen con diverse serie esposte. Appartengono invece alla produzione italiana gli esemplari delle fabbriche di Capodimonte, della Real Fabbrica Ferdinandea e di Doccia, i pregiati biscuit di Giovanni Volpato con le repliche in piccolo formato di celebri sculture classiche. Fu invece il marchese Mereghi a donare alla Pinacoteca Capitolina un folto gruppo di porcellane orientali.
Gli affreschi del Palazzo dei Conservatori. Quaderni capitolini. Ediz. illustrata. Vol. 3 Guarino S. (Cur.) Masini P. (Cur.) - Electa, 2008 - Musei In Comune. Roma
Il volume illustra gli affreschi e i dipinti delle sale di rappresentanza del Palazzo dei Conservatori, il cosiddetto "Appartamento", destinato alla magistratura, che rivestiva un ruolo particolare nella struttura municipale di Roma, e che conobbe nel Cinquecento un rinnovamento decorativo e artistico culminato nella ristrutturazione michelangiolesca. A Iacopo Ripanda, a Tommaso Laureti e al Cavalier d'Arpino spettò di tradurre unitariamente in pittura le leggende delle origini, gli episodi salienti della storia romana repubblicana con gli esempi di coraggio e di virtù che conservano ancora intatto il loro valore simbolico.