Libri di Alberto Guarnieri
Bibliografia di Alberto Guarnieri: tutti i libri in vendita online editi da Odoya
La Nuova televisione. Il passaggio al digitale terrestre Guarnieri Alberto Lonardi Angiolino - Odoya, 2010 -
Secondo Luciana Littizzetto il digitale terrestre è quella roba che, pagando, ti consente di vedere male la televisione che prima vedevi bene, gratis. Una definizione lapidaria, ma condivisa da molti cittadini che, con lo switch-off dalla vecchia tv analogica alla nuova digitale, si sono trovati (o si ritroveranno presto) a dover spendere soldi per decoder e antennisti. Entro il 2012 la televisione digitale terrestre avrà sostituito quella analogica che tutti conoscevamo. Per fortuna le cose non stanno solo come la battuta della Littizzetto le descrive. Digitale terrestre significa anche vedere gratis, e meglio, quasi cento canali e avere un'offerta simile a quella molto più costosa di Sky. L'avvento della "Nuova televisione" ha scatenato una battaglia politica, tecnologica e commerciale che cambierà per sempre il nostro modo di guardare l'elettrodomestico più popolare del mondo. uesto libro analizza tutti questi aspetti, evidenziando errori, malintesi, progressi e conquiste di una rivoluzione televisiva forse inevitabile, certamente controversa.
1975 un delitto emiliano Guarnieri Alberto Laguardia Emilio - Odoya, 2011 -
Nella primavera del 1975, alla vigilia delle elezioni, viene ucciso a Reggio Emilia Alceste Capanile, giovane Militante del Circolo Ottobre, uno dei rami emiliani di Lotta Continua. L'inquieto giovane era passato nelle sue fila un paio d'anni prima, dopo aver rinnegato l'appartenenza al Fronte della Gioventù nel periodo liceale e la vicinanza alle compagini dell'estrema destra. Per anni le indagini proseguono a tutto campo senza trovare i colpevoli, cercati invano tanto a destra quanto a sinistra, decentemente la discussa concessione di un ex Militante neofascista ha chiuso il caso giudiziario, che n'Mane tuttavia una storia emblematica. Nella graphic novel dei giornalisti del Messaggero Alberto Guarnieri ed Emilio Laguardia, ragazzi ai tempi, Adelchi Chiesa è un altro Alceste e la sua storia è quella di quegli anni di passione e violenze, impegno e deliri, Musica e libri, amori e sconfessioni, la storia di quel 1975 di delitti insoluti in cui fu ucciso anche Pier Paolo Pasolini. "1975. Un delitto emiliano" non e il tentativo di cercare una realtà alternativa a quella giudiziaria. la "storia vera" è infatti fonte di ispirazione, non (solo) un racconto da ripercorrere. L'intento degli autori è di raccontare ad ampio spettro, attraverso la vita di un moderno Candide, un periodo che inquieta, affascina e un po' fa ancora paura.
Villaggio olimpico. Storia e racconti di chi lo abita Guarnieri Alberto Conte Aristide - Odoya, 2026 - Odoya Library
Costruito nel 1960 per ospitare gli atleti della XVII olimpiade che si svolse a Roma in agosto, il Villaggio olimpico rappresenta tuttora nella Capitale un unicum architettonico e sociale. Un gruppo gigantesco di edifici immerso nel verde, sostenuto da palafitte per complessivi 4500 vani capaci di ospitare diecimila persone. Dopo i Giochi vennero assegnati a dipendenti pubblici di vari enti e istituzioni venendo così a realizzare un vero e proprio villaggio omogeneo in tutti i sensi. La storia del Villaggio conosce capitoli originali e decisamente romanzeschi. Un'occupazione di tanti appartamenti per le lotte sociali seguite a un cambiamento dell'ente che gestiva la proprietà degli alloggi. Una forte diffusione delle tossicodipendenze ed episodi di lotta armata negli anni Settanta-Ottanta. Un'invasione di prostitute e transessuali contro cui i residenti, ben poco spalleggiati dalle forze dell'ordine, dovettero battersi per impedire che il Villaggio diventasse la notte invivibile. Con l'arrivo dell'Auditorium e del museo Maxxi a pochi passi una forte gentrificazione tuttora in atto che ne modificherà profondamente la composizione sociale. Con un approccio solo in minima parte di fiction ma soprattutto attraverso decine di testimonianze raccolte in presa diretta da chi queste vicende le ha vissute in prima persona, gli autori attraversano 65 anni di una storia che ha segnato e segna la vita di una grande comunità, della città di Roma ed esemplarmente di tutto il Paese.