Libri di Vincenzo Guarracino
Bibliografia di Vincenzo Guarracino: tutti i libri in vendita online editi da Guida
Lario d'arte e di poesia. In gita al lago di Como in compagnia di artisti e scrittori Guarracino Vincenzo - Guida, 2010 - Ritratti Di Città
È un periplo di Como e del suo lago, tra antiche e nuove meraviglie, questo che viene disegnato con lirica efficacia da Vincenzo Guarracino: un campionario di bellezze, paesaggistiche e monumentali, attraverso lo sguardo di artisti e poeti, "grandi" e meno grandi (qualcuno grandissimo, qualche altro noto, altri infine vere e autentiche scommesse), tutti comunque appassionatamente legati per consuetudine o per incontro fortuito al Lario, autentico "paese dell'anima". Questo, a testimonianza di un amore e di un'attenzione riservata a un'area geografica, tra tutte le altre più belle terre di Lombardia, per bellezza di cielo, di terra e di acque, privilegiata dagli dèi e dagli uomini, che da sempre, dall'antichità fino ai nostri giorni, non ha mai cessato di sollecitare stupori e fantasie, più ancora che dei suoi abitanti, di quanti avventuratamente l'hanno visitata o attraversata, in particolare artisti e letterati. Il risultato è una "guida" al Lario, tra Como e Lecco, sul modello di un archetipo, la "Descriptio Larii taci" dell'umanista Paolo Giovio, che si trasforma in esperienza culturale oltre che emozionate ed estetica nella scena dell'oggi: un itinerarium capace di sedurre il lettore anche più prevenuto e di farsi leggere di un fiato, per scelte testuali, oltre che per intrinseca virtù di stile espositivo del complice curatore, seguendone il filo di suggestioni memoriali e paesaggistiche strettamente collegate alla bellezza dei suoi monumenti e al profilo di monti e coste...
Un nome venerato e caro. Biografia di Antonio Ranieri Guarracino Vincenzo - Guida, 2017 - Primo Piano
Chi era realmente Ranieri? Un "giovane d'ingegno raro", dotato mirabilmente dalla natura, come l'aveva visto Leopardi, o un ambizioso opportunista, se non addirittura il vecchio ebete e vaneggiante degli ultimi anni, un povero "imbecille", quale l'ha definito Alberto Arbasino? Tutte e tre queste cose insieme, probabilmente, anche se non nella maniera in cui apologeti e detrattori hanno voluto proporcelo. È fuori discussione che il giudizio di Leopardi fosse dettato da una precisa consapevolezza e riflettesse un dato di fatto inconfutabile agli occhi del Poeta. Neppure si può negare che le tante battaglie combattute in nome dell'amico avevano apportato al suo nome e alla sua personalità un indiscutibile prestigio. Ed è altresì comprensibile che la lucidità degli ultimi anni di vita fosse stata anche pesantemente condizionata dai malanni dell'età. Una cosa comunque è certa: nessun altro, neppure tra i familiari, era stato capace di fare altrettanto e solo in nome dell'amicizia, vivendo assieme all'"immortale solitario" e considerandolo un "dono". Questa biografia, la prima in assoluto a lui dedicata, cerca di far luce sulla sua vita e sulla questione.