Libri di Guida
Bibliografia di Guida: tutti i libri in vendita online editi da Carocci
Era sbocciata la libertà? A quarant'anni dalla Primavera di Praga (1968-2008) Guida F. (Cur.) - Carocci , 2009 - Studi Storici Carocci
Questa raccolta di saggi fornisce un quadro completo di presupposti, dinamiche e sviluppi degli avvenimenti collegati alla "Primavera di Praga" a quarant'anni dal loro svolgersi. In una prospettiva storica si guarda non solo alle importanti implicazioni di natura politica (nazionale e internazionale) ma anche a quelle di natura economico-sociale e culturale. Il volume è frutto della collaborazione di molti autori italiani e stranieri, provenienti dalla Repubblica Ceca e dalla Repubblica Slovacca, come pure da altri Paesi che di quei fatti registrarono gli echi e l'influenza, dalla Francia alla Turchia, dagli Stati Uniti d'America alla Spagna. Ne scaturisce un quadro variegato e ricco.
La Russia e l'Europa centro-orientale: 1815-1914 Guida Francesco - Carocci, 2003 - Le Bussole
La Storia dell'Europa orientale riguarda la maggior parte del continente europeo, cioè i paesi compresi tra l'Adriatico, gli Urali, il Baltico e il Mar Nero. Essa studia un arco temporale ben superiore al millennio, però questo volume (che privilegia la politica, ma non dimentica economia, società e cultura) tratta soltanto un secolo, dal Congresso di Vienna (1815) all'inizio della Prima guerra mondiale (1914). È un periodo ben circoscritto, che comincia con la creazione di un "ordine" internazionale e si conclude con la sua rottura, attraverso la crisi degli imperi sovranazionali e la faticosa formazione degli Stati nazionali.
Intellettuali versus democrazia. I regimi autoritari nell'Europa sud-orientale (1933-1953) Guida F. (Cur.) - Carocci , 2010 - Studi Storici Carocci
Undici studiosi hanno indagato sulle vicende dell'Europa sud-orientale intesa nella sua accezione più ampia, dal mar Adriatico al mar Nero, nei limiti di una periodizzazione ben precisa (1933-1953) che si riferisce, nel termine a quo e in quello ad quem, all'ascesa al potere di Hitler e alla morte di Stalin. La ricerca ha preso le mosse da un'ipotesi: le società dell'Europa sud-orientale che avevano importato dall'Occidente le istituzioni democratiche erano in genere troppo deboli per sostenerle, rafforzarle e farle sviluppare. Da ciò l'ampia disponibilità manifestata verso varie forme di antidemocrazia. In particolare quelle società non furono in grado di arginare né le ideologie e i movimenti di estrema destra, né il comunismo di importazione sovietica. Queste simpatie furono presenti in diversi strati della compagine sociale di ogni Stato, ma trovarono moltissimi adepti nelle file degli intellettuali (come anche molti oppositori), proprio mentre l'Europa si avviava a vivere le più tristi pagine del Novecento.