Libri di Vittorio Guida
Bibliografia di Vittorio Guida: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Where are we now?. Vol. 1 Guida Vittorio - Franco Angeli, 2016 - Varie. Saggi E Manuali
Quando per la prima volta ci si imbatte in "Where Are We Now?" emergono due cose: che ci si trova di fronte a un qualcosa capace di raccontare il mondo contemporaneo con un linguaggio universale, in grado di svincolarsi da qualsivoglia legame culturale territoriale e locale, ma al contempo estraneo ai paradigmi appiattenti del linguaggio globale di questo scorcio di millennio; che la lingua usata dal suo autore, Vittorio Guida, è una sintesi di primitivo e digitale, di pulsioni ancestrali mixate con le proiezioni, le paure, le speranze e le "ansietà" provocate e indotte da un futuro che ha smesso di essere tale perché vive sottotraccia e pienamente nella quotidianità. La lingua che usa "Where Are We Now?" nei suoi attraversamenti recupera questa crasi, è digitale e primitiva al tempo stesso, ed è per questo che ci appare terribilmente naturale, eminentemente umana.