Libri di Calogero Guido
Bibliografia di Calogero Guido: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Logo e dialogo. Saggio sullo spirito critico e sulla libertà di coscienza Calogero Guido Giannetto E. (Cur.) La Torre M. (Cur.) - Rubbettino, 2020 - Res Publica
Guido Calogero presenta qui una nuova "fede" etica nella volontà di dialogo e di comprensione degli altri, che possa costituire la base di un nuovo modo di convivere nell'amore reciproco che realizzi insieme la libertà e la giustizia. Si superano così sia il relativismo sia il dogmatismo filosofici nel rispetto di tutte le prospettive e l'impossibilità di una fondazione teoretica dell'etica. Non sono né la logica né l'ontologia che possono fondare un'etica; al contrario, l'etica ha una sua autonomia da qualsiasi metafisica e la logica e l'ontologia sono convertite nella loro radice etica. Si sostituisce così il "cogito, ergo sum" di Cartesio con un "tecum loquor, ergo es". Calogero ripristina in forma anti-intellettualistica l'identificazione della filosofia e della scienza con l'etica proposta da Socrate, dà concretezza e spontaneità alla legge morale di Kant, e invera così la prassi etica del cristianesimo originario che sostituisce l'egoistica cura di sé con la cura degli altri.
La logica del giudice e il suo controllo in Cassazione Calogero Guido La Torre M. (Cur.) Giannetto E. (Cur.) - Rubbettino, 2026 - Res Publica
Il testo di Guido Calogero qui riproposto testimonia un pensiero filosofico che mira a farsi pratica operativa. Pur affondando le radici nell'idealismo gentiliano, l'opera può essere accostata - forse arditamente, ma non senza ragioni - al pragmatismo, e a John Dewey in particolare. Nelle sue pagine si avverte infatti un impulso quasi vitalistico, capace di animare anche una materia in apparenza arida come quella del diritto processuale civile. Un'animazione che si accompagna a una fine competenza tecnica: non a caso Calogero, già professore ordinario a Pisa dal 1934, conseguì nel 1936 una seconda laurea in Giurisprudenza all'Università di Siena, poco prima della pubblicazione di questo studio sulla logica del giudizio di Cassazione. Il punto di partenza è la giustificazione stessa della giurisdizione di Cassazione, che distingue rigidamente le questioni di fatto e di merito da quelle di diritto, riservando a sé soltanto queste ultime. Calogero contesta tale separazione: osserva infatti che l'illogicità della motivazione - unico vero presupposto per il ricorso in Cassazione - è definita dalla Corte come un difetto capace di "penetrare" la prova del fatto. Ma può davvero la logica, ridotta alla sola deduzione aristotelica, operare nel giudizio di fatto, che Calogero avvicina al lavoro dello storico? E soprattutto: non è davvero sufficiente neppure per il giudizio di diritto? Così, passo dopo passo, l'autore finisce per mettere in discussione la stessa validità dell'operazione deduttiva, tanto nell'accertamento del fatto quanto nella decisione sulla norma: un'indagine che continua a interpellare lettori e studiosi della filosofia del diritto.