Libri di Harrison
Bibliografia di Harrison: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi
L'arte dell'incompiuto Harrison Thomas - Castelvecchi, 2017 - Irruzioni
Quanto più ci accingiamo a completare la vita, a otturarne i vuoti o colmarne le lacune, tanto più essa ci incalza con la sua costitutiva incompiutezza. Mentre la contemporaneità sembra affannarsi a realizzare una unità globalizzata, qualcosa - pur sempre - manca. Scopriamo così che persino le attività che ci paiono più prossime alla pienezza - conoscere, amare, agire eticamente - si fondano in realtà su tale mancanza, che ci attrae verso un oltre. L?arte è sempre stata la massima espressione di questa fondante incompiutezza. Thomas Harrison, in un affascinante percorso fra scultori, poeti e letterati - come Michelangelo, Ungaretti, Anna Maria Ortese, Auguste Rodin - ci mostra lo sforzo dell'arte di porre in luce quel che non appare, dare figura all?incompiuto, provare persino a comprendere le origini inattingibili dei propri tentativi. Una riflessione che potrebbe permetterci di pensare un?etica diversa, un modo nuovo di abitare il mondo.
Roma, la pioggia... A che cosa serve la letteratura? Harrison Robert Pogue - Castelvecchi, 2017 - Cahiers
Un giovane studioso di letteratura e un enigmatico personaggio, entrambi stranieri, discorrono passeggiando per le strade e le piazze di Roma. Nella metropoli caotica e decadente - disorientato fantasma della Città Etema - le loro cinque conversazioni si accendono a contatto con il quotidiano vuoto di senso e i suoi nevrotici surrogati. Risucchiate nelle spirali di questo romanzo-saggio, come in un "dialogo" della tradizione classica, le odierne crociate antifumo, l'industria del restauro, le automobili, la visita al cimitero in un giorno di pioggia si trasformano in altrettante occasioni per interrogarsi sulla letteratura, la vera strada che apre all'interpretazione del mondo.
1910. L'emancipazione della dissonanza Harrison Thomas - Castelvecchi, 2017 - Le Boe
Il 1910 non è un anno come gli altri per il mondo occidentale. Manca meno di un quinquennio allo scoppio della prima guerra mondiale e l'apparizione nei cieli d'Europa della cometa di Halley sembra preannunciare la tragedia che decreterà la crisi di un'intera cultura. In quegli anni arte, filosofia, musica e letteratura rivelano con nuova crudezza le ossessioni e le paure dell'uomo contemporaneo, di cui Thomas Harrison mostra la traumatica gestazione attraverso le vicende esemplari di intellettuali e artisti come Kandinsky, Schiele, Kokoschka, Lukàcs, Rilke e Schönberg. Spostandosi tra Germania, Italia e impero asburgico, l'autore si sofferma sulla complessa figura di Carlo Michelstaedter, poeta, pittore e filosofo di Gorizia che si toglie la vita proprio nel 1910, a soli ventitré anni. La tesi di laurea "La persuasione e la rettorica", lascito filosofico cui il saggio rivolge particolare attenzione, fu terminata il giorno stesso del suicidio e costituisce un'emblematica dichiarazione di morte della vecchia Europa. La percezione di una metafisica conflittuale e l'ossessione universale per la malattia e la morte, la ricerca di un'espressione autentica dell'anima e il perseguimento di un'etica del sacrificio sono temi che accomunano tutti i pensatori e gli artisti del 1910: una ricerca intellettuale brutalmente messa a tacere dalla guerra ma con cui, cento anni dopo, ci troviamo ancora a dover fare i conti.