Libri di Henry
Bibliografia di Henry: tutti i libri in vendita online editi da Mimesis
Filosofia e fenomenologia del corpo. Saggio sull'ontologia biraniana Henry Michel Iaia G. (Cur.) - Mimesis, 2023 - Filosofie
Originariamente pensato come capitolo iniziale de "L'essenza della manifestazione", il testo venne poi da esso scorporato e pubblicato in maniera autonoma. Il tema del corpo riveste per Henry un interesse fondamentale: mentre ne "L'essenza della manifestazione" per porre il problema della conoscenza di sé su una base corretta egli si era sforzato di ritrovare la modalità fondamentale dell'apparire, quella per cui l'apparire appare - non come parvenza né come appariscenza - immanentemente a sé stesso, "Filosofia e fenomenologia del corpo" chiarisce più in dettaglio come questo piano includa una riflessione sul corpo e non possa ritenersi completo senza di essa. Il testo si pone così come compagno di viaggio ed estensione dell'Essenza, prendendo in analisi una figura altamente simbolica in quanto pionieristica, quale tale può essere considerato Maine de Biran, pioniere della 'corporealité'. Avendo notato l'assenza di una riflessione filosofica volta a considerare il corpo, elaborò la sua proposta di corpo soggettivo che è l'Io stesso, riprendendo e superando il problema delle due sostanze eterogenee posto dal dualismo cartesiano.
Tecnologia, politica, società Henry B. (Cur.) Vaccaro S. (Cur.) - Mimesis, 2024 - Filosofia Del Digitale
Le tecnologie cibernetico-digitali si sono affermate da qualche decennio come orizzonte indispensabile e ineludibile per la vita comunitaria nelle società industriali e post-industriali del pianeta. Esse fungono da volano di sviluppo per quei paesi che aspirano a emanciparsi da miseria, povertà e arretratezza culturale e sociale, secondo percorsi talvolta mimetici rispetto a quelli delle società cosiddette occidentali. La frontiera dell'intelligenza artificiale è già visibile, in rapida crescita in quanto a prestazioni, efficienza e velocità - incomparabili a quelle umane - anche se limitata a operazioni fondate sul possesso di una memoria prodigiosa ma non sempre adoperata creativamente. La dimensione antropocentrica viene messa in discussione sia per i rischi cui sottopone il sistema ambientale della Terra, sia per i limiti di insufficienza che la rapida digitalizzazione automatica consentirebbe di superare, esonerando l'umano da compiti ripetitivi affidati alle macchine. La sfera postumana si delinea in tale contesto, sovvertendo le barriere epistemiche dei tipi di sapere ereditati sino a oggi e provando a rielaborare una visione d'insieme disincantata rispetto alla modernità e, al tempo stesso, consapevolmente "reincantata" rispetto ai nuovi traguardi dei dispositivi tecnologici. Quanto tutto ciò intacchi la percezione e la costruzione stessa dei sistemi sociali e politici è ancora da decifrare. Questo libro contribuisce a misurare il livello di consapevolezza dei saperi politici e sociali nell'interpretare tendenze ed effetti della digitalizzazione, mantenendosi sul terreno di un'analisi necessariamente provvisoria e di un'indagine in progress, che assesterà le proprie osservazioni e le proprie riflessioni man mano che nuovi dispositivi tecnologici proveranno a trasformare i mondi della vita.
Teoria di una catastrofe. Dal comunismo al capitalismo Henry Michel Padovani G. (Cur.) - Mimesis, 2015 - Coincidentia Oppositorum. Singularia
Questo saggio, "Dal comunismo al capitalismo", fu pubblicato l'indomani della caduta del muro di Berlino, 1989; in esso Michel Henry evidenzia la ragione ultima della caduta dei regimi comunisti dell'Est, ragione per certi versi non diversa, nonostante le apparenze storico-sociali e politiche, di quella che segnerà, a suo giudizio, la fine dei regimi occidentali: "Si tratterà ... di riconoscere chiaramente nel marxismo il principio del fallimento economico del comunismo. Questo principio è l'annullamento dell'individuo, la sua sostituzione con una serie di astrazioni incapaci, vista la loro natura, di produrre una qualsiasi azione "reale", di "lavorare". Si capisce allora come ogni regime che pone all'origine dell'organizzazione sociale un'astrazione di questo tipo, una classe, un partito sia condannato all'impotenza, all'indigenza che risulta immancabilmente col mettere fuori gioco la sola forza vera che è quella dell'individuo stesso. [...] Pensiero arcaico, così antico quasi quanto l'umanità, ma comunque pensiero che uccide la vita, le sue determinazioni viventi, per sostituirle con una costellazione di astrazioni morte: il valore, il denaro, il capitale, il guadagno, l'interesse. Sono queste astrazioni e le loro molteplici variabili che hanno sostituito gli individui viventi, i loro desideri, le loro passioni, i loro bisogni profondi. Sono leggi, quelle che fanno girare il mondo, ormai altre da quelle della vita."