Libri di Hoffe
Bibliografia di Hoffe: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi
Il vero credente. Sulla natura del fanatismo di massa Hoffer Eric - Castelvecchi, 2013 - Le Navi
Dedicare la propria vita a una causa che si considera sacra, seguirla ciecamente, opprimere o convertire gli altri in suo nome, subordinare ogni idea e ogni affetto alla sua realizzazione, essere pronti a morire per essa. È questo, indipendentemente dalla dottrina o dall'ideologia che sceglie, il semplice credo del fanatico, protagonista di questo saggio e della nostra epoca. Eric Hoffer, nel "Vero credente" riflette sulle cause e sul funzionamento dei movimenti di massa, siano essi religiosi, apertamente politici o più genericamente d'opinione. Da questo approccio e dal nitore dell'argomentazione nasce l'attualità, si potrebbe dire l'urgenza, di questo libro, pubblicato nel 1951 e ora tradotto per la prima volta in Italia. Per Hoffer, pur distinti per contenuti e scopi, i movimenti condividono la medesima morfologia, sorgono nei periodi di crisi e disgregazione dell'ordine sociale, si basano sugli stessi agenti unificanti e, soprattutto, si nutrono dalla stessa radice, quella della frustrazione che nasce dall'insoddisfazione verso se stessi e le proprie risorse. Il frustrato accoglie allora l'invito verso una terra promessa, reale o ideale, e verso il miraggio di una vita diversa, nell'osservanza assoluta di una logica esterna che lo distolga dal proprio fallimento e dalla propria paura. L'intento è quello di rivolgersi al più ampio numero di lettori possibile, ed esso ben rappresenta sia la sua idea di lavoro culturale che la misura del valore di questo libro.
Il vero credente. Sulla natura del fanatismo di massa Hoffer Eric - Castelvecchi, 2015 - Specchi
Dedicare la propria vita a una causa che si considera sacra, seguirla ciecamente, opprimere o convertire gli altri in suo nome, subordinare ogni idea e ogni affetto alla sua realizzazione, essere pronti a morire per essa. È questo, indipendentemente dalla dottrina o dall'ideologia che sceglie, il semplice credo del fanatico, protagonista di questo saggio e della nostra epoca. Eric Hoffer, nel "Vero credente" riflette sulle cause e sul funzionamento dei movimenti di massa, siano essi religiosi, apertamente politici o più genericamente d'opinione. Da questo approccio e dal nitore dell'argomentazione nasce l'attualità, si potrebbe dire l'urgenza, di questo libro, pubblicato nel 1951 e ora tradotto per la prima volta in Italia. Per Hoffer, pur distinti per contenuti e scopi, i movimenti condividono la medesima morfologia, sorgono nei periodi di crisi e disgregazione dell'ordine sociale, si basano sugli stessi agenti unificanti e, soprattutto, si nutrono dalla stessa radice, quella della frustrazione che nasce dall'insoddisfazione verso se stessi e le proprie risorse. Il frustrato accoglie allora l'invito verso una terra promessa, reale o ideale, e verso il miraggio di una vita diversa, nell'osservanza assoluta di una logica esterna che lo distolga dal proprio fallimento e dalla propria paura. L'intento è quello di rivolgersi al più ampio numero di lettori possibile, ed esso ben rappresenta sia la sua idea di lavoro culturale che la misura del valore di questo libro.
Il vero credente. Sulla natura del fanatismo di massa Hoffer Eric - Castelvecchi, 2026 - Frangenti
Dedicare la propria vita a una causa considerata sacra, seguirla ciecamente, convertire o combattere in suo nome: è questo, per Eric Hoffer, il nucleo comune a ogni fanatismo. Pubblicato per la prima volta nel 1951 e diventato un classico della riflessione politica e sociale, il volume analizza come i movimenti di massa condividono una medesima struttura emotiva e psicologica. Nascono nei momenti di crisi dell'ordine sociale, quando individui insoddisfatti della propria esistenza trovano in un ideale collettivo la promessa di una nuova identità e di un riscatto personale. Dalla Rivoluzione francese al nazismo, dal bolscevismo al sionismo, Hoffer indaga i meccanismi che legano gli adepti alla causa: rituali, cerimonie e leader carismatici sono «agenti unificanti» capaci di trasformare il disagio del singolo in una cieca appartenenza di gruppo. Il fanatismo non appare allora come un fenomeno marginale o patologico, ma come una tentazione costante della politica moderna. Una riflessione di straordinaria lucidità sui meccanismi dell'ideologia e su come il bisogno di appartenenza politica continua a plasmare la vita collettiva.