Libri di Hugo
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Il mistero della redenzione Hugon Edouard - Effedieffe, 2024 - I Maestri Del Tomismo
In queste pagine eccellenti del rev. p. Hugon (Maestro in Teologia, Professore di dogma nel Collegio Pontificio "Angelico" di Roma) la teologia non potrebbe parlare un linguaggio più chiaro, più pieno e al tempo stesso più caldo e più edificante. La Redenzione viene attaccata ogni giorno dai razionalisti moderni e sviata dal suo vero significato. Il Reverendo Padre Hugon la difende esponendo con rara maestria ciò che questo mistero ci rivela, da parte di Nostro Signore, di amore, di pietà e di tenerezza, e ciò che noi stessi dovremmo fare per rispondere a tante toccanti profferte e così salvare l'anima nostra. Non c'è nessuno che, leggendo queste pagine, non sentirà più profondamente quale sia la disgrazia del peccato, disgrazia unica, disgrazia che il mondo intero, che tutti i mondi possibili non potrebbero "riscattare", e d'altra parte quale munificenza Dio ha mostrato in quest'opera della nostra Redenzione, che non è solamente una liberazione dalla schiavitù del peccato, ma che è veramente un pagamento, una soddisfazione, grazie alla sostituzione volontaria del Figlio di Dio al posto dell'uomo. In ciò, la giustizia divina non ha nulla da obiettare alla divina misericordia.
La madre della grazia Hugon Edouard - Effedieffe, 2026 - I Maestri Del Tomismo
In questa opera scritta dal rev. p. Hugon, O. P. nel 1904 (più edizioni francesi, anni 1920-1930, trad. it. 1954) vengono descritti, con mirabile chiarezza, i grandi e ineffabili privilegi di natura, di grazia e di gloria di cui Iddio, a profusione, ha arricchito Maria, in vista della sublime e singolarissima missione di Madre di Dio e di Mediatrice dell'uomo. Il p. Hugon, - che veniva elogiato dai sommi pontefici della sua epoca (Benedetto XV e Pio XI) per la sua capacità nello spiegare i più alti misteri della teologia in uno stile accessibile ai fedeli, - in questo testo perviene a dimostrare la tesi della mediazione mariana nel senso più assoluto: nessuna grazia scende dal cielo sulla terra senza essere passata per le mani di Maria, vale a dire per la sua attuale mediazione. "Essendo state l'Incarnazione e la Maternità divina stabilite da un unico e medesimo decreto, - scrive Hugon, - Gesù e la Vergine sono inseparabili nell'opera della salvezza (...). Non perdiamo mai di vista questa relazione". Da qui le principali caratteristiche di questa sua magnifica opera dedicata alla Vergine, che tratterà della pienezza di grazia in Maria, dalla prima santificazione fino alla pienezza d'universalità (Mediatrice e Corredentrice). Nemo dat quod non habet. Essendo Maria l'unica creatura a possedere la "forma di Cristo" in pienezza, e in sovrabbondanza, Ella può darla a noi. Piena di vita divina per sé stessa, la Madre del genere umano sovrabbonda di grazia per noi: Plena sibi, superplena nobis.
Le ventiquattro tesi tomiste Hugon Edouard - Effedieffe, 2026 - I Maestri Del Tomismo
Nel 1922 (1a ed. Pierre Téqui, Parigi, 4a 1927) il R. P. Hugon, O. P. stilò la presente esposizione delle Ventiquattro Tesi tomiste secondo la formula del decreto di S. Pio X del 1914. A tale esposizione venne invitato dai Papi Benedetto XV e Pio XI, come testimoniano le lettere tradotte ad inizio volume, dove Hugon viene elogiato per "avere esposto, in uno stile accessibile ai fedeli, i misteri della salvezza". Come racconta lo stesso Hugon, «Benedetto XV, nel corso di un'udienza particolare che si degnò di accordarmi mi raccomandò di commentare queste tesi e di farle emergere e risplendere nella loro verità obiettiva». L'opera fu rapidamente adottata come testo didattico nei seminari e nelle università cattoliche in Francia e all'estero, e divenne una risorsa per studenti, insegnanti e studiosi interessati a una comprensione sistematica e autorizzata delle Tesi tomiste approvate dalla Santa Sede, le quali contengono manifestamente e chiaramente i punti fondamentali dell'Angelico Maestro. Questo corpus di 24 Tesi, infatti, documento che per sentenza della Chiesa esprime il vero pensiero di san Tommaso d'Aquino (i principia et pronuntiata majora), pubblicate il 27 luglio 1914 nella rivista ufficiale del Santa Sede, e approvate una seconda volta da Benedetto XV nel 1916, rappresentano il punto culminante dello sforzo della Chiesa di allora «per ritrovare l'insegnamento reale dell'Aquinate», indicando, per il teologo e filosofo cattolico, delle direttive sicure (tutæ normæ directivæ). Il rev. P. Hugon, il cui commento brilla per metodo e serenità, espone le Ventiquattro Tesi tomiste in modo chiaro, profondo e preciso, congiungendo armonicamente la parte scolastica con la parte positiva (le fonti della Rivelazione), che san Tommaso già supponeva, realizzando tale accordo secondo il criterio indicato da Pio X, quando disse: «Occorre dare alla teologia positiva maggiore importanza che in passato, ma in modo tale che la scolastica non ne soffra alcun detrimento» (Encicl. Pascendi). Ottenendo in tal modo un tutto perfetto, e dando piena soddisfazione alle esigenze di qualsiasi lettore (dal più navigato al meno esperto), queste Tesi, espose dal padre Hugon, possono essere largamente impiegate per il bene delle anime, e concorrere efficacemente alla diffusione della dottrina dell'Angelico Maestro, che ha servito e servirà sempre alla difesa della verità e alla distruzione dell'errore.