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Tra terre amare. Undici traversate più due Ibrahim Kasem Mohamed Altieri F. (Cur.) Dematteis M. (Cur.) Rodino M. (Cur.) - Seb27, 2023 - Tamburi Di Carta
Dall'infanzia "negata" trascorsa a Om Saleh, nel Delta del Nilo alle traversie per arrivare in Europa, con una sola idea: diventare un italiano. Da quell'altra sponda tutto pareva semplice, ma quando Kasem decide di partire cominciano i guai, le difficoltà, lo sfruttamento, la clandestinità e la miseria. Undici traversate del Mediterraneo che misurano la sua determinazione; un volo da quattordici metri di altezza, mentre lavora in nero in un cantiere, che mette a repentaglio il suo corpo e la sua stessa vita; trentotto giorni di reclusione per reati inesistenti ed errori burocratici che attentano al suo spirito e sembra possano vanificare ogni suo sforzo. Fino alla svolta, fortemente ricercata ma come sempre casuale, che gli permette di non perdersi e di risalire pian piano la china dando vita a un progetto professionale e familiare di cultura mista, con una compagna italiana e i figli che avranno insieme: futuri cittadini del mondo.
Braccia rubate dall'agricoltura. Pratiche di sfruttamento del lavoro migrante Ippolito I. (Cur.) Perrotta M. (Cur.) Raeymaekers T. (Cur.) - Seb27, 2021 - Motivé
Oggi in italia tre quarti dei prodotti agro-alimentari freschi o confezionati vengono dalle catene della grande distribuzione, il numero delle aziende agricole di piccola e media grandezza pian piano diminuisce per lasciare il posto a quelle più grandi, grandi come "piantagioni". Qui la forza lavoro straniera ha sostituito la manodopera familiare e locale, diventando un terzo di quella impiegata nei campi e nelle stalle: sono i mungitori indiani della filiera del grana e del parmigiano, i raccoglitori di pomodori, di ortaggi e di frutta romeni, bulgari, senegalesi, burkinabé, sudanesi... Il lavoro di questi braccianti è segnato dalla precarietà: svolgono lavori sovente stagionali, con giornate lavorative che raramente corrispondono al dichiarato, sono costretti a sistemarsi in accampamenti informali e privi di condizioni dignitose, dai quali vengono spesso banditi e cacciati. La loro magra paga viene poi taglieggiata da procacciatori di manodopera che offrono il loro servizio in larghe aree del paese, sebbene dal 1919 lo stato italiano abbia dichiarato illegale tale mediazione. Del resto, i centri per l'impiego hanno abdicato a regolare il mercato del lavoro, mentre le norme sull'immigrazione complicano la vita a moltissimi lavoratori. Negli ultimi anni ai braccianti provenienti dal Maghreb, dall'India e dall'Est europeo si sono aggiunti i titolari di protezione internazionale o umanitaria ad aumentare enormemente l'offerta di lavoro flessibile. Sono l'anello debole di una catena di sfruttamento, che è funzionale a un sistema di approvvigionamento, ormai nelle mani di un oligopolio che determina il valore di un bene primario come il cibo. Un sistema incompatibile sia con i diritti dei braccianti sia con quelli dei piccoli agricoltori.
Libertà e partecipazione. Associazionismo femminile a Torino negli anni del boom economico Inaudi Silvia - Seb27, 2010 - Donne Del Piemonte
Nella collana Donne del Piemonte questo volume arriva a conclusione di un progetto di ricerca risalente a diversi anni fa. Nel periodo in cui questo prendeva forma l'autrice, Silvia Inaudi, collaborava in modo organico e continuativo al Centro studi e documentazione Pensiero Femminile. Intorno ai tavoli e nella biblioteca del Centro studi venne dunque espresso il desiderio di indagare un periodo della storia delle donne a Torino che l'autrice definisce nel sottotitolo "anni del boom economico". Una definizione che, come osserva Luisa Passerini nella prefazione, colloca solidamente l'oggetto studiato in un contesto storico considerato sia sotto il punto di vista economico sia sotto quello politico. Il prolungarsi del lavoro di scavo affrontato dall'autrice è stato poi determinato dalla necessità di prendere in esame un apparato di fonti "difficile". Fonti da rintracciare presso le associazioni e gli archivi locali e nazionali e spesso da completare con memorie personali. La ricerca di Inaudi corrisponde dunque agli obiettivi che caratterizzano sia Pensiero Femminile, sia questa collana: valore e conoscenza della storia delle donne come indispensabile passaggio della libertà femminile.