Libri di Matteo Ieva
Bibliografia di Matteo Ieva: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Morfologia urbana e linguaggio nell'opera di Gianfranco Caniggia Ieva Matteo - Franco Angeli, 2021 - Nuova Serie Di Architettura
Questi scritti offrono un quadro parziale dell'opera di Gianfranco Caniggia che giunge ad integrare le precedenti iniziative, trattate in prevalenza da studiosi della stessa Scuola, con lo scopo di aprire un punto di vista parallelo sulla figura dell'architetto romano, questa volta ricercato con l'interesse a stabilire un confronto tra le concezioni di metodo e gli esiti progettuali dei principali artefici degli anni in cui ha operato. L'orizzonte di ricerca critica caniggiana, non sempre intenzionalmente prossimo ai principi dell'ortodossia muratoriana perché trasversale e vicina ad altre correnti di pensiero, si fonda su un cogito problematico che tratta il tema dell'infuturarsi - come idea "gettata" e previsione di mutazione della realtà - in modo originale e, soprattutto, coerente alle premesse di metodo da cui muove. Che esprimono un profondo interesse verso la ricerca del concetto di lingua architettonica - propria del costruito di un luogo -, spiegata col ricorso a un fondamento logico e razionale postulante il "valore" della continuità, in cui, pur considerando l'artefice come l'ideatore di una modificazione, la sua azione cogitativa deve esprimersi per mezzo di una parole, riguardata nell'ambito di un contesto comunitario e generale, favorita da un parlato collettivo di cui riconosce la struttura linguistica. Quindi, una concezione dell'architettura che accetta la prerogativa del dato storico come portato necessario del progetto. Nel confronto con le altre scuole di pensiero e, in particolare, con Aldo Rossi, si coglie una singolare prospettiva di ricerca comune su molti temi, alcuni dei quali tesi ad indagare nel costruito esistente i caratteri "permanenti" che danno prova delle mutazioni apportate dalle differenti culture. Entrambi studiano con rigore i tipi edilizi, la forma urbana come struttura, il linguaggio desaussurianamente inteso come ricerca "moderna" della langue propria di una cultura quale premessa necessaria all'azione critica del progetto.
Architettura come lingua. Processo e progetto Ieva Matteo - Franco Angeli, 2018 - Nuova Serie Di Architettura
Riconoscere l'architettura in modo analogo al sistema complesso di una lingua vuol dire collocarsi in un orizzonte di ricerca che prova a studiare l'esistente, la realtà, attraverso una "legge strutturale" (riconoscibile e condivisa) che interpreta, di ogni organismo antropico, la sua concreta esistenza valendosi della meccanica concettuale del "divenire" (lettura). In altre parole, significa coltivare l'interesse a capire il suo essere ente che vive in uno spazio definito e fissa/costruisce rapporti di necessità con il mondo a cui si relaziona, derivando la sua specifica essenza dall'insieme dei caratteri propri e immutabili che identificano la sua natura, apertamente determinata dal progressivo suo trasformarsi nel tempo. Ciò comporta un'implicita condizione di ricerca - e di scoperta - di quanto può dirsi - e darsi - in forma comune a un'intera comunità civile, e quindi a una cultura architettonica omogenea che si esprime attraverso una propria "langue". Questi scritti si propongono di trattare il tema dell'architettura-lingua, che si offre al mondo nella sua unicità costitutiva come manifestazione dell'agire collettivo e come "esperienza di verità", e si interrogano sul problema del progetto nelle sue molteplici accezioni. Condizione di esistenza comunitaria che sottintende un'ipotesi di trasformazione della realtà offerta come traguardo coscienziale e dispositivo etico-operativo basato su una visione de-assolutizzata dell'esperienza personale (parole), sicché l'idea cogito proposta non risulti unicamente espressione del mondo di conoscenze e "scelte" critiche del progettista ma si realizzi la condizione di "novità" - propria dell'infuturarsi - mediante la sintesi delle molteplici esperienze che rendono potente la facoltà dell'ab-strah?re.