Libri di Ilardi
Bibliografia di Ilardi: tutti i libri in vendita online editi da Meltemi
Utopie mascherate. Da Rousseau a «Hunger games» Ilardi E. (Cur.) Loche A. (Cur.) Marras M. (Cur.) - Meltemi, 2018 - Nautilus
A partire dagli anni Novanta del secolo scorso è esploso un nuovo e fortissimo interesse, soprattutto tra le nuove generazioni, verso gli universi utopici e distopici. Ciò probabilmente è dovuto, come era avvenuto anche in epoche precedenti, a quel radicale cambio di paradigma tecnologico che ha visto l'avvento e la straordinaria diffusione delle tecnologie digitali applicate a ogni aspetto dell'umano: comunicazione, trasporti, produzione di energia, agricoltura, medicina, armi ecc. Il forte ritorno negli ultimi anni di un genere come la fantascienza (in romanzi, film, serie TV, videogame di grande successo) che, tra giravolte decostruzioniste e roboanti proclami sulla fine della Storia, sembrava aver esaurito la sua funzione di immaginare e testare il futuro, ne è un'ennesima conferma. Ma utopia e distopia hanno una storia antica e hanno sempre funzionato come straordinari grimaldelli interpretativi sia delle dinamiche del presente che delle loro derive future. Questo grazie alla loro estrema duttilità e capacità di essere declinate in tutti i possibili aspetti della società: politico, economico, tecnologico, di razza, di genere. Questo libro rappresenta un tentativo di mostrare la grande adattabilità dei concetti di utopia e distopia, strumenti indispensabili per comprendere il periodo storico in cui viviamo e immaginare quello successivo.
Il senso della posizione. Romanzo, media e metropoli da Balzac a Ballard Ilardi Emiliano - Meltemi, 2005 - Nautilus
Per scoprire se il romanzo può ancora svolgere una funzione essenziale e specifica nelle società tecnologicamente avanzate bisogna contestualizzare, scegliere un campo d'azione. Che in questo saggio è la metropoli. Perché solo dai molteplici spazi metropolitani sembra emergere nuovamente una funzione forte del romanzo. Esso può aiutare l'individuo a recuperare il senso della posizione nel momento in cui si muove tra livelli di realtà differenti e mostrargli che questo transito può a volte assumere le forme di una passeggiata postmoderna, a volte di un nomadismo digitale, altre volte del conflitto.