Libri di Giovanni Ingrosso
Bibliografia di Giovanni Ingrosso: tutti i libri in vendita online editi da Il Cielo Stellato
See you in Budapest. Operazione Sole Nero Ingrosso Giovanni - Il Cielo Stellato, 2020 - Raccontami Una Storia
"Einstein la guardò con simpatia: «Dimmi, cara!». Sabine sembrò riflettere un secondo, poi chiese: «Ecco, professore, la sua equazione E=mc2... che cosa vuol dire esattamente?». Einstein sorrise di nuovo, poi rispose: «Sintetizzando, significa che esiste una relazione fra energia e massa, o se preferisci materia». Sabine sembrò colpita, e proseguì: «Ma questo vuol dire che ognuno di noi potrebbe trasformarsi in energia...». «Beh, in un certo senso... sì», fece in tono riflessivo Einstein, «se riuscissimo a dividere gli atomi che ci formano. «Allora... se possiamo trasformarci in energia, potremmo scomparire in un bagliore di luce, come i maghi, come in un fuoco artificiale?». Nella sala da pranzo calò il silenzio. I tre si guardarono, in quel momento intuirono tutti e tre la stessa cosa. «Sì...», fece Einstein, quasi sottovoce, «come in un fuoco artificiale». «O in una bomba...», concluse con un tono inquietante e sospeso Hahn."
Zsuzsanna. Incontro al destino Ingrosso Giovanni - Il Cielo Stellato, 2020 - Raccontami Una Storia
"Nadia fermò la moto, scese, si tolse la budyonovka, scrollò i capelli neri a caschetto, alla Louise Brooks. Quella pettinatura era decisamente poco militare, ma serviva per una delle personificazioni che interpretava in quella città in guerra, per conto del comando del GRU. Nadia non si chiamava Nadia, ma Zsuzsanna, con la Z, perché era ungherese, di Siofok. Zsuzsanna Eötvös lavorava da quattro anni per il GRU. A reclutarla era stato uno strano tipo, un figuro grosso come una casa, con una faccia larga e piatta e con due occhi a mandorla come due fessure, che ogni tanto si spalancavano in una espressione vivacissima: Abdul Ilich Pjielesk."
Un conflitto lungo cinquant'anni. Diversi sguardi sulla Guerra Fredda Ingrosso Giovanni - Il Cielo Stellato, 2019
"Appartengo ad una generazione che ha vissuto almeno un terzo della sua vita nella strana condizione di una guerra senza guerra, che però, come le vere guerre, ha condizionato in modo radicale la nostra vita. La sua pervasività fu tale da lasciare, dopo la sua fine, un vuoto di senso, che non è stato riempito se non da rigurgiti di epoche tramontate, che stridono con l'evoluzione che essa stessa causò. Per questo motivo ho voluto osservarla e raccontarla da vari punti di vista storici, politico militari e di relazioni internazionali, ma anche non dimenticando le sue interferenze in mondi, quali le arti figurative, che in teoria non entravano in alcun modo nelle sue ragioni, finendo per avvelenare un'epoca, forse ritardare il progresso morale dell'umanità".