Libri di Germano Innocenti
Bibliografia di Germano Innocenti: tutti i libri in vendita online editi da Daimon Edizioni
La malattia immortale Innocenti Germano - Daimon Edizioni, 2023 - Criselefantina
Quindicesima pubblicazione per l'autore, "La malattia immortale" è una raccolta poetica che attraversa la fragilità dell'esistenza umana, indagando il dolore, la solitudine e la speranza come dimensioni ineludibili del vivere. Germano Innocenti compone un canto lucido e vertiginoso, in cui la malattia - fisica, morale, spirituale - diventa metafora di un male universale e insieme personale, da accogliere più che da curare. Le sue poesie, nate dall'esperienza della pandemia ma rivolte oltre la contingenza, si muovono tra visione e confessione, tra ironia tragica e mistica laica. Il poeta si fa tramite del male e della sua rivelazione, nel solco di una tradizione che evoca Rilke, Benn e Caproni, ma parla con voce propria, intensa e contemporanea. Ne emerge una riflessione sull'uomo moderno - smarrito, febbrile, spezzato - che trova nella parola poetica non la guarigione, ma la consapevolezza che solo chi accetta la propria ferita può ancora dirsi vivo. Prefazione di Fabio Cantelli Anibaldi, autore del libro "Sanpa. Madre amorosa e crudele" che ha ispirato la docuserie su San Patrignano. Silloge vincitrice del XII Premio dell'Editoria Abruzzese, sezione B.
Quel rossore di tramonto sulle mura Innocenti Germano - Daimon Edizioni, 2026
Germano Innocenti non racconta: incide. Ogni poesia è un colpo assestato nel punto più fragile dell'essere, una fenditura da cui filtra una luce rossa e feroce, come il tramonto che graffia le mura e non chiede permesso. I suoi versi non consolano, non carezzano. Sono un corpo a corpo con l'umano, una discesa nei recessi dove l'anima sanguina ancora e per questo è viva. Ci sono ferite che ringhiano, memorie che bruciano, amori che spogliano la pelle fino all'osso. E dentro ogni immagine - cruda, nuda, necessaria - c'è la certezza che solo attraversando il dolore si può evitare di esserne divorati. Prefazione di Enrico Marià.