Libri di Luce Irigaray
Bibliografia di Luce Irigaray: tutti i libri in vendita online editi da Dalai Editore
Sessi e genealogie Irigaray Luce - Dalai Editore, 2007 - Super Tascabili
Essere una donna non può fermarsi al nascere con un corpo femminile. Questa identità naturale richiede una cultura appropriata. Il passaggio dall'identità naturale a quella civile e culturale deve essere sostenuto da una legislazione adatta. I rapporti con la madre non devono essere sottoposti all'ordine paterno: ciascuna genealogia comporta valori specifici da rispettare. La relazione con la parola, il gesto e persino i colori variano secondo il sesso della persona. Un certo modo di rivolgersi alla divinità e di riferirsi al divino è anche proprio della donna. Il compimento di una soggettività femminile necessita, quindi, di mediazioni culturali adeguate. "Sessi e genealogie" ne sviluppa i principali aspetti e spiega come se ne assume le responsabilità senza accontentarsi di critiche e rivendicazioni nei confronti della nostra tradizione.
In tutto il mondo siamo sempre in due. Chiave per una convivenza universale Irigaray Luce - Dalai Editore, 2006 - I Saggi
Dalla filosofia all'arte, dalla politica alla spiritualità, l'autrice offre una riflessione che affronta le questioni più minute del vivere quotidiano e insieme le grandi questioni della vita contemporanea. L'autrice mette a disposizione dei lettori le "chiavi" per pensare in maniera non banale e non ovvia i maggiori problemi di oggi: il rapporto con il divino, le lingue, l'abitare, il respirare, il convivere in modo nuovo tra donne e uomini e anche tra popoli differenti.
Oltre i propri confini Irigaray Luce - Dalai Editore, 2007 - I Saggi
"Questo libro è stato ideato in Italia, oltre i miei propri confini: nazionali, culturali, linguistici. Mi pare che sia un nostro compito oggi essere capaci di varcare tutte le frontiere, senza tuttavia perdere la nostra identità né nuocere a quella dell'altro. Il modo di compierlo è dialogare in ogni momento e in ogni luogo con la persona che incontriamo. Così impariamo a uscire dal nostro proprio orizzonte per costruire, a poco a poco, un mondo nuovo che tenga conto delle differenze fra tutte e tutti. La nostra appartenenza sessuata delinea i primi confini che dobbiamo allo stesso tempo rispettare e aprire per incontrare l'altro. Essa corrisponde al più basilare passaporto per andare oltre tutti gli altri confini. Ho, quindi, incontrato sia donne sia uomini la cui formazione e il cui impegno erano diversi: una donna era responsabile della cultura per la Regione Campania e un'altra presidente dell'associazione "Il Filo di Arianna" di Verona; un uomo era professore di filosofia politica all'Università Ca' Foscari di Venezia e un altro padre priore dell'eremo camaldolese di Fonte Avellana. In un primo tempo ho tenuto una conferenza su un tema da loro proposto. Gli argomenti trattati - imparare ad amare, la violenza esercitata dalle donne, il ripensamento della democrazia e il divenire del cristianesimo in un'epoca postmoderna e multiculturale - possono presentare un contributo per la costruzione di una cultura mondiale."