Libri di Steinbeck John
Bibliografia di Steinbeck John: tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore
I nomadi Steinbeck John - Il Saggiatore, 2015 - Le Silerchie
Nel 1936, nel pieno della Grande depressione, il San Francisco News commissiona a John Steinbeck una serie di articoli sulla condizione dei braccianti agricoli immigrati in California. Sono americani del Midwest, colpiti dalla crisi e costretti a fuggire dalle tempeste di sabbia della Dust Bowl. Reduce dal grande successo di Pian della Tortilla, Steinbeck sale su un furgone da panettiere e inizia il suo viaggio fra le vallate della California. Osserva le strade riempirsi di camioncini sgangherati, carichi di fantasmi vestiti di stracci e diretti alle piantagioni di uva, mele e cotone. Si imbatte in un'umanità prostrata, sfinita dal lavoro, umiliata. Annota nei suoi taccuini la vita fragile e penosa trascorsa in baraccopoli di latta, brandelli di stoffa e cartone, che si sciolgono sotto la pioggia. Incontra famiglie, un tempo orgogliose, scivolate nella povertà più amara e in un'apatia senza ritorno dopo aver perso i propri figli. E traccia il negativo fotografico del mito della frontiera, dove all'epopea del pioniere si sostituisce il destino tragico di un popolo di senza terra Ma Steinbeck, nemmeno di fronte al vortice più fondo del degrado, smette di cercare la luce di una soluzione, di denunciare con il coraggio del cronista d'inchiesta e l'avventatezza del poeta le responsabilità dei latifondisti e le connivenze politiche, e di indicare gli esempi felici in cui l'abiezione cede il posto al riscatto. Postfazione di Cinzia Scarpino, appendice fotografica di Dorothea Lange.
I nomadi Steinbeck John - Il Saggiatore, 2026 - La Cultura
«I migranti sono necessari, e sono odiati.» Nel 1936 il San Francisco News chiede allo scrittore John Steinbeck, reduce dal successo di Pian della Tortilla, di seguire e raccontare l'esodo della Dust Bowl, la grande migrazione provocata dalla siccità e dal collasso agricolo delle pianure americane. Per Steinbeck è un'occasione senza eguali di documentare le ferite aperte nel ventre dell'America dalla Grande depressione del 1929, e così, a bordo di un vecchio furgone, inizia a percorrere la «sua» California, trovandosi davanti a un paese diviso e a un dramma umano senza confini: agricoltori un tempo indipendenti ora ridotti alla fame e all'indigenza, famiglie costrette a vivere in baracche, uomini e donne che inseguono lavori stagionali incapaci di garantire sopravvivenza e dignità. I nomadi è il racconto di questo viaggio nel lato nascosto del progresso. Steinbeck entra fisicamente negli accampamenti abusivi, osserva gli effetti profondi della povertà sulla vita quotidiana e denuncia un sistema economico che ha bisogno di questa manodopera ma la respinge ai margini. Il suo sguardo si sofferma tanto sui volti della tragedia collettiva, quanto sugli spazi in cui l'umanità resiste - nei campi di reinsediamento e nelle comunità autogestite, dove la solidarietà offre responsabilità e futuro -, restituendone speranza e verità con realismo crudo e sincero. Questi articoli, riproposti assieme alle fotografie di Dorothea Lange, sono molto più che il serbatoio di carne e di sangue che alimenterà la macchina narrativa di Furore: sono il negativo del mito della frontiera, la forza etica della scrittura che si scontra con l'essenza barbarica della pancia del mondo.