Libri di Hans Kirst
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08/15. La rivolta del caporale Asch Kirst Hans H. - Dalai Editore, 2010 - I Tascabili
Romanzo di guerra, "di caserma", come lo stesso autore lo ha definito, ma soprattutto romanzo contro la guerra. "08/15. La rivolta del caporale Asch" è una delle satire antimilitariste più affilate del Novecento. Nel gruppo di personaggi che animano la narrazione si stagliano le figure di due soldati, differenti tra loro ma accomunati dall'incompatibilità rispetto alle regole della vita militare: il giovane artigliere Johann Vierbein, recluta ingenua e sprovveduta, perfetto capro espiatorio sempre oggetto delle angherie dei superiori, e il caporale Herbert Asch, vero centro morale del romanzo, uomo libero, "donchisciottesco" nel proprio idealismo con cui intende distruggere l'inumano sistema dell'esercito tedesco chiuso nell'abbraccio mortale tra ottusa efficienza prussiana e barbara brutalità nazista. Asch è destinato all'insuccesso, poiché il potere farà quadrato neutralizzando ogni tentativo di ribellione, ma il giovane caporale almeno un risultato lo otterrà: coprire di ridicolo l'intero sistema.
08/15. La rivolta del caporale Asch Kirst Hans H. - Dalai Editore, 2009 - Icone
Il più grande successo editoriale tedesco del dopoguerra --- Romanzo di guerra, «di caserma» come lo stesso autore lo ha definito, ma soprattutto romanzo contro la guerra. 08/15 La rivolta del caporale Asch è una delle critiche più forti al militarismo scritte nella seconda metà del Novecento. Il caporale Asch, protagonista di questo libro, è un uomo ribelle, libero, «donchisciottesco» nel proprio idealismo, con cui vuole distruggere l’inumano sistema dell’esercito tedesco stretto nell’abbraccio mortale tra efficienza prussiana e barbara brutalità nazista. Asch non avrà successo, poiché il potere riuscirà a fare quadrato e a isolare ogni tentativo di ribellione, ma il giovane caporale un risultato riuscirà a ottenerlo: avrà coperto di ridicolo l’intero sistema. Questo romanzo è il primo volume di una trilogia – resa memorabile anche dalle trasposizioni cinematografiche – con cui Kirst divenne famoso in tutto il mondo. La sua uscita, nel 1954, causò aspre polemiche in Germania poiché lo scrittore, con le armi dell’ironia e dell’umorismo, aveva saputo mettere in discussione non solo il nazismo, ma anche la Germania di Adenauer, incapace di fare i conti con le proprie responsabilità e già pronta a una nuova militarizzazione.