Libri di Dy Gyula Kr
Bibliografia di Dy Gyula Kr: tutti i libri in vendita online editi da Vocifuoriscena
Il fantasma di Podolin Krúdy Gyula Bianchi A. (Cur.) - Vocifuoriscena, 2022
Siamo nel Felvidék, un tempo Ungheria settentrionale e oggi Slovacchia, territorio montuoso e inospitale, battuto dalle bufere dei Carpazi, dove campeggiano antichi castelli arroccati sulle cime a guardia di miseri villaggi, e dove confraternite di religiosi custodiscono nei conventi di frontiera tradizioni ataviche e segreti aneliti patriottici. Suggestioni medievali fanno da sfondo a personaggi di censo, cultura e origine diversi che si muovono in uno scenario quasi fiabesco in cui gli elementi della natura hanno una voce propria, che dialoga con le vicende umane, in un intreccio fatto di repentini cambi di orizzonte e inaspettati colpi di scena. Briganti e soldati, notabili ed ecclesiastici, astuti mercanti e miseri contadini popolano questo mondo, mentre il fantasma nella sua tragica realtà è l'epilogo dell'intera vicenda: l'umana tempesta interiore, che agita passioni e sentimenti contrastanti, cede il posto a una nuova, limpida calma dalla cui profondità emergono i veri sentimenti, la completa redenzione dell'anima.
La bella vita di Rezeda Kázmér Krúdy Gyula - Vocifuoriscena, 2025
Negli anni che segnarono il tramonto della Belle Époque, in una Budapest in fermento, Rezeda Kázmér - protagonista del romanzo e alter ego dell'autore - attraversa le pieghe della città, immergendosi nella vita sociale di una ricca e colta classe borghese e traccia itinerari sorprendenti fatti di luoghi, persone, emozioni, sensazioni olfattive, ricordi. Rezeda è un giornalista-scrittore, membro di una cerchia di intellettuali bohémiennes, frequentatori assidui dei caffè e dei locali della capitale. Il carattere autobiografico del romanzo fa sì che le vicende sentimentali del protagonista si intreccino con la vivace rappresentazione della intelligencija e della classe commerciale del tempo, offrendoci una visuale inedita su tanti nomi illustri della letteratura e della società budapestina negli anni euforici che precedettero lo scoppio della Grande Guerra. Una trama narrativa impalpabile, liquida come la vita stessa di Rezeda Kázmér, che travolge il protagonista fino quasi ad annientarlo, lasciandogli in ultimo un'unica e paradossale possibilità di rinascita: partire per la guerra.