Libri di Hari Kunzru
Bibliografia di Hari Kunzru: tutti i libri in vendita online editi da Il Saggiatore
Lacrime bianche Kunzru Hari - Il Saggiatore, 2018 - La Cultura
«Non t'arrabbiare con me, donna, se scalcio nel sonno... potrei sognare cose che ti farebbero piangere il cuore.» È un lamento, ma risuona come una maledizione. Il blues di una voce che si contorce cercando tra gli spiriti più oscuri la forza necessaria per urlare, con l'ultimo fiato rimasto, una condanna. Qualcuno ha cantato questa storia nella notte per renderla immortale, e ora il mondo non può far altro che ascoltare ancora e ancora la frusta cadere, il mondo non può far altro che sanguinare. Quando Seth, giovane e ambizioso musicista, registra accidentalmente lo splendido canto di uno sconosciuto in un parco di Manhattan, non ha idea di aver appena scoperchiato un vaso di Pandora ricolmo di odio, soprusi e ossessione. In fondo, la decisione del suo amico Carter di diffondere in rete quell'audio spacciandolo per un inedito blues del 1920 gli sembra solo una beffa innocente. Ciò che i due non immaginano è che li contatterà un misterioso collezionista convinto che quel blues, il disco perduto di Charlie Shaw, sia esistito davvero, e che la sua scomparsa sia segnata da un destino di morte e dannazione. Per Seth e Carter scoprire la verità diventerà allora un tormento, una missione che li risucchierà dai quartieri cool a periferie dominate da violenza e povertà, fino al Mississippi, alla ricerca di un fantasma senza nome sotto il cui velo si nasconde la rabbia dell'America.
L'imitatore Kunzru Hari - Il Saggiatore, 2020 - La Cultura
Pran Nath è un giovane dalla pelle di perla immerso negli agi molli di un palazzo signorile nell'India di inizio Novecento; in quel momento storico, in quel luogo, il suo candore è più evidente che altrove e le sue origini meticce sono sotto gli occhi di tutti. Il padre è un inglese, la madre un'indiana appartenente a una casta elevata. I due si sono accoppiati in una grotta durante un'alluvione, in mezzo a fango rosso e alberi di cedro travolti dalle acque. Pran Nath è il frutto di una calamità naturale, una miscela fortuita, un errore. Pran Nath è maledetto. Cacciato dalla casa del padre adottivo, è costretto a girovagare per trovare qualcosa da mettere sotto ai denti. È da solo nelle vie polverose di Agra, in mezzo a bazar, cani randagi, morti lasciati a marcire per strada e ai mendicanti che da bambino era solito sprezzare. Non ha più nulla e nessuno su cui fare affidamento; ha soltanto capelli color rame, occhi screziati di verde e una pelle troppo bianca per passare inosservata. Per Pran Nath comincia dunque un peregrinaggio folle, un camaleontico mutare di nome, di nazionalità, di sesso. Un viaggio dalle corti dei nababbi ai sobborghi luridi di Bombay, dalle prestigiose università dell'Inghilterra all'Africa più remota, alla ricerca della propria identità. Con "L'imitatore" Hari Kunzru evoca i colori e il chiasso di un'India carnale e grottesca e ci trasporta in una chimerica spedizione oltremare, attraverso cui esploriamo tutte le vanità della metamorfosi. La storia di Pran Nath è la melodia ammaliante di un incantatore di serpenti, un romanzo picaresco e poetico, tragico e visionario, magico e realista che ci mostra quanto sia difficile prendere forma in una realtà che è null'altro che viscida apparenza.