Libri di Martellini
Bibliografia di Martellini: tutti i libri in vendita online editi da Sette Citta
Bonaventura Tecchi. Identità di una terra antica Martellini L. (Cur.) - Sette Città, 2010 - Memoria
"Bonaventura Tecchi ha lasciato un vuoto nella letteratura che la cosiddetta contemporaneità non ha colmato, distratta da altre mode e da altri valori, quanto mai mode e valori fragili, inutili e fuorvianti, privi di salde basi e di sofferte rinunce, e di quella che può essere definita "fede" nei contenuti. Ci limitiamo, perciò, a dire che Tecchi è stato uno scrittore raro, uno di quelli che non esistono più e che la produzione letteraria, nelle acque in cui naviga oggi, non riuscirà mai a sostituire per stile e argomenti."
Terre lontane. Missioni, spedizioni, studi e ricerche di Silvio Zavatti Martellini L. (Cur.) - Sette Città, 2017 - Ciriv. Testi E Studi
In questa stessa collana sono apparsi, sempre col titolo di Terre lontane, i Diari di viaggio inediti di Silvio Zavatti (1917-1985). In questo secondo volume sono raccolti, invece, testi che costituiscono le relazioni delle sei Missioni e Spedizioni (con relativi Studi e Ricerche) che le hanno precedute e seguite. Contenuti quindi che risultano essere una continuazione e un completamento per conoscere (in occasione del centenario della sua nascita) l'universo scientifico, la fisionomia umana e lo spazio geografico in cui si è mosso l'esploratore Zavatti: solitario protagonista (e testimone) della sua avventurosa esistenza e fondatore dell'unico Istituto Geografico Polare, con annesso Museo, esistente in Italia. I Diari sono, quindi, gli archetipi dai quali sono derivati questi resoconti che nella loro ampia scelta ci riportano indietro nel tempo, in una sorta di favola lontana, come le terre visitate, che si è cercato di ricostruire e ricreare facendola rivivere attraverso la scrittura in una circolarità interdisciplinare singolare nel suo genere.
Altri labirinti. Percorsi negli spazi letterari Martellini Luigi - Sette Città, 2015 - Biblioteca
La religiosità di Monti, la filosofia di Leopardi, la poesia-chimera del visionario Campana, l'archetipo di Cardarelli, l'importanza di un Tommaseo per Pasolini, il fuoco notturno di Pavese, le specificità letterarie di Calvino, la mortale solitudine di Stuparich, il futurismo di Giuseppe Ungaretti, l'antica rimembranza perduta di Bonaventura Tecchi, il mondo arcaico-mitico di Alvaro, i "vinti" dimenticati di Alianello... accanto ai viaggi di carta di un Montale "fuori di casa", le visioni di Serao, le dimore e i luoghi di morte di Malaparte, il deserto e la sabbia di Ungaretti, l'Italia marina di Pasolini... fino alle briciole (in prosa e in poesia) sul magico surrealismo di Antonio Delfini, il "tarlo" fantasma di Primo Levi, la fragile felicità di Montale, la vuota indifferenza di Sereni, rappresentano lo spazio letterario, nei cui labirinti, tra parti minime e percorsi inaccessibili, si muove colui che legge, perché quello della letteratura è sempre un discorso su un destino che ci riguarda, in quanto "lo scrittore è colui che scrive per poter morire ed è colui che trae il suo potere di scrivere da una relazione anticipata con la morte".