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Educazione democratica. La rivoluzione dell'istruzione che verrà Laval Christian Vergne Francis - Novalogos, 2022 - Scienze Sociali
Sempre più spesso l'istruzione viene considerata strumento di selezione meritocratica, anziché luogo di crescita culturale e partecipazione democratica. È giunto il momento di concepire una scuola e un'università che formino persone capaci di governare il proprio destino e di immaginare un futuro desiderabile e una Terra abitabile! Per preparare l'educazione democratica di domani, il libro tematizza cinque principi connessi fra loro da cui ricavare proposte concrete: la libertà di pensiero, con la creazione di un'istituzione di tipo federale che integri i docenti di ogni grado per proteggere la libertà di ricerca e di insegnamento dalle pressioni dei poteri organizzati; l'uguaglianza reale nell'accesso alla cultura e alla conoscenza, attraverso politiche di contrasto alle disuguaglianze sociali e territoriali; l'apertura a una cultura comune di fronte alle sfide poste dall'emergenza ecologica, dal femminismo e dal pluralismo delle culture; una pedagogia istituente, ovvero l'insieme di pratiche che fanno della democrazia il principio di funzionamento dell'istituzione educativa e della formazione degli studenti; l'autogoverno delle scuole e delle università.
Italia in Albania 1939-1943 Villari Giovanni - Novalogos, 2020 - Storia
Il volume ripercorre gli anni tra il 1939 e il 1943, ossia quelli dell'Unione tra Italia e Albania. Un primo periodo fu segnato dalla costruzione dell'Albania fascista, dallo sviluppo di un regime collaborazionista e di un'amministrazione civile in cui furono coinvolti numerosi elementi della classe dirigente autoctona dell'epoca, ma che furono piegati agli interessi economici e strategici degli italiani. A tale fase, pur caratterizzata da importanti novità per la società albanese, seguì l'apertura delle ostilità con la Grecia. Essa mise in luce tutte le manchevolezze della macchina bellica fascista, che neanche la creazione della "Grande Albania" riuscì a mascherare. Il terzo e ultimo periodo vide farsi sempre più precario il controllo italiano oltre Adriatico. Al dissenso crescente, vero o presunto, il fascismo rispose con provvedimenti repressivi già adottati in Italia quali epurazioni o confino; la resistenza armata, sempre più organizzata, fu affrontata con rastrellamenti e rappresaglie, ma anche con concessioni e tentativi di accordo con le fazioni nazionaliste.