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Il tragico nell'idealismo tedesco Valagussa F. (Cur.) - Orthotes, 2018 - Germanica
L'arte somma è stata la tragedia classica. "Maggiore bellezza non può esservi né divenire" scrive Hegel nella sua "Estetica". Nella tragedia il dolore trapassa in conoscenza: dalla lacerazione s'impara. La tragedia quasi tocca il concetto, ma non riesce ad afferrarlo, ad articolarlo: non diventa ancora logica. Proprio qui comincia il tentativo della filosofia. Saggi di: Adone Brandalise, Massimo Donà, Gianluca Garelli, Sergio Givone, Marco Moschini, Gaetano Rametta, Francesco Valagussa.
Insegnare religione in un mondo secolarizzato. Un itinerario pedagogico-didattico Valentinetti Anna - Orthotes, 2018 - Studia Humaniora
In un mondo sempre più complesso, liquido, multiculturale, segnato da rapide e radicali trasformazioni sociali e valoriali, spesso foriere di condizioni d'incertezza e di disagio esistenziali, nonché fortemente secolarizzato - per lo meno in Occidente -, in cui domina una sostanziale indifferenza, se non un'esplicita ostilità nei confronti della fede in generale e delle Chiese in particolare, insegnare religione nelle scuole superiori, specie in quelle di II grado, è diventato molto più problematico che in passato. Non a caso questa disciplina curricolare sta soffrendo di una profonda e grave «crisi d'identità» che impone con urgenza un ripensamento metodologico volto a costruire un itinerario pedagogico-didattico all'altezza dei nuovi bisogni formativi e quindi diverso da quello tradizionale. Questo significa in concreto che oggigiorno l'insegnante di religione deve anzitutto cercare di farsi prossimo ai suoi studenti e di porsi in sintonia con loro, prendendo sul serio le loro angosce/preoccupazioni e le ragioni profonde di certi loro dubbi o rifiuti.
Territori dell'infanzia. Sovvertire l'immaginario del presente Villani Tiziana - Orthotes, 2025 - Ecologia Politica
Nel tempo dell'adesso la libertà manca e la riflessione appare impigliata nelle strette maglie di un sociale "triste", incapace di empatia con gli eventi che accadono, "stordito" dall'eccesso di comunicazione e di cinica violenza. Eppure la vita non è mai un destino compiuto, I territori dell'infanzia sono infatti quegli ambienti in cui opera l'immaginazione e la potenza del ricordo che intendono agire attivamente sul presente. Se spesso la memoria è chiamata a funzionare come museo del passato, il ricordo è invece dotato di una forza affettiva e creativa che si innerva nelle pieghe del presente, ne forza i limiti, disegna nuove ecologie politiche, ambientali, relazionali. I corpi, i territori, il desiderio aprono così varchi di sperimentazione che sovvertono la dominanza dell'attuale modello economico-sociale in evidente agonia. Sovvertire il senso del presente significa dunque essere capaci di pensare contro se stessi per aprirsi ad altri divenire di maggiore soddisfazione.